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pubblicato il 03/feb/2011 19:58

Ruby/ Maggioranza strappa un Mpa e tocca quota 316

Misiti vota per restituzione atti, il finiano Rosso assente

Ruby/ Maggioranza strappa un Mpa e tocca quota 316

Roma, 3 feb. (askanews) - E' sul caso Ruby e in difesa di Silvio Berlusconi che la maggioranza tocca la tanto sospirata maggioranza dei componenti dell'Assemblea di Montecitorio per la prima volta dopo la scissione del Pdl e la nascita di Fli: in realtà sul tabellone luminoso che riporta l'esito della votazione dell'Aula i sì si fermano a 315 ma è solo per via dell'assenza del presidente del Consiglio. Con il suo voto la quota 316 è assicurata. Il 'traguardo' è raggiunto grazie all'annunciato cambio di casacca di Aurelio Misiti, esponente del Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo che oggi ha detto addio al suo gruppo e ha votato a favore della restituzione degli atti sul caso Ruby ai pm di Milano. Per ora resta iscritto al gruppo Misto ma fuori dalla componente di Mpa e precisa: "Avrei votato allo stesso modo per Fassino o Di Pietro, per chiunque, perchè mi sembrava opportuno farlo". La fiducia al governo? "Bisogna vedere su cosa la chiede, se su cose serie la voterei. Ho sempre votato guardando ai contenuti". Il suo collega Ferdinando Latteri, indicato dalla maggioranza come uno dei possibili tranfughi, invece, non partecipa alla votazione. Così come il finiano Roberto Rosso, forzista della prima ora, poi passato con il partito di Gianfranco Fini, ma anche lui 'sospettato' di un possibile ritorno alla maggioranza. Vacillano anche altri due esponenti del terzo polo, i due deputati Liberaldemocratici, Italo Tanoni e Daniela Melchiorre - il primo assente, la seconda in missione - che il portone della maggioranza lo hanno varcato diverse volte, in entrata e in uscita. Assenti al voto perché all'estero il deputato Udc Luca Volonté e l'Api Gianni Vernetti. Assenza, quella di quest'ultimo, che ha provocato qualche malumore tra i rutelliani della Camera. Pesano nei gruppi dell'opposizione - i no si fermano a 298 - le assenze per motivi di salute della finiana Giulia Cosenza, e dei democratici Anna Rossomando, Marco Fedi e Cinzia Capano. Luca Barbareschi invece, secondo quanto riportato dai tabulati della votazione, si astiene alimentando le voci che, dopo l'incontro di lunedì con Berlusconi ad Arcore, lo vogliono in procinto di lasciare Fli. Ma lui smentisce e fa sapere ai giornalisti di aver fatto mettere a verbale che lui ha votato con i finiani, cioè contro la restituzione degli atti alla Procura di Milano.

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