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pubblicato il 12/feb/2011 12:58

Ruby/ Il direttore di Avvenire: Se fossi donna sarei in piazza

Da credente.Per ribellione a escortismo.Per dignità e senso etico

Ruby/ Il direttore di Avvenire: Se fossi donna sarei in piazza

Roma, 12 feb. (askanews) - "Ebbene si, se io fossi una donna domenica sarei in piazza. Non per politichetta, ma per amore. E per ribellione del cuore e della mente, da credente e da persona libera. Ci sarei per dignità e senso morale". Dal diretttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio arriva un' 'adesione a distanza' alla giornata nazionale di mobilitazione delle donne italiane a seguito del caso Rubuy, 'Se non ora quando', in programma domani in diverse piazze italiane e straniere. "Certo non ci andrei - ha scritto Tarquinio nel suo editoriale odierno dal titolo 'Ragioni che premono' - per lamentare che 'è mancato il passaggio del testimone' tra le giovani e giovanissime di oggi e le femministe d'antan, come più di qualcuna tra le promotrici ha detto. Ci sarei per dire che non m'interessa un passaggio del testimone, ma ascoltare testimonianze di verità su ciò che è accaduto nel mondo delle donne italiane negli ultimi quarant'anni" . "Se fossi una donna domenica sarei in quella piazza -ha sottolineato ancora fra l'altro il direttore del quotidinao della Cei- per ribellarmi non solo e non tanto al reato ancora da provare in giudizio di un uomo potente e, come lui stesso dice di sè 'qualche volta peccatore', ma alla reclame dell'escortismo che è certa ed è provata e che sta appestando i giornali e ci appesta la vita". "Ci sarei - ha proseguito il direttore di Avvenire- con la speranza di ascoltare voci chiare e consapevoli e accenti nuovi e autocritici su una battaglia per la parita' uomo-donna che ha dato frutti importanti e dolci, ma anche agri. E che, soprattutto, per vederlo basta avere gli occhi ha paradossalmente prodotto e radicato nella testa di tanta gente d'Italia anche una vasta, sventata e triste 'pari opportunità' dell'involgarimento, della libertà declinata sino allo sciupio di se'. Il peggio dei sogni al maschile trasformato in realtà". "Potrei chiamarla -ha affermato ancora- una 'gratuita perdita di senso e una logica dei sensi a pagamento', anche se temo di sembrare un disco incantato. L'abbiamo scritto cosi' tante volte su queste pagine che ne ho perso il conto".

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