mercoledì 18 gennaio | 05:45
pubblicato il 15/mar/2011 19:50

Ruby/ Domani richiesta conflitto in Giunta, parere entro il 23/3

Sì ad audizioni chieste da opposizione. Pdl: Purché tempi certi

Ruby/ Domani richiesta conflitto in Giunta, parere entro il 23/3

Roma, 15 mar. (askanews) - Riparte domani alle 9.15 l'esame in Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio della richiesta della maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro i giudici che hanno rinviato a giudizio Silvio Berlusconi per il caso Ruby: il presidente Pierluigi Castagnetti è orientato a dare il via libera alla richiesta di audizioni arrivata dalle opposizioni garantendo comunque al Pdl la chiusura del caso entro la prossima settimana, martedì o mercoledì al massimo. Il Pd ha chiesto che la Giunta acquisisca le motivazioni della sentenza della Cassazione dello scorso 3 marzo sull'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, nella quale si è affermato il principio che è il giudice ordinario a stabilire la natura ministeriale del reato, mentre Udc e Fli insisteranno nella richiesta di audizioni: "Formalizzeremo la nostra richiesta di ascoltare professori universitari e costituzionalisti", ha spiegato il finiano Nino Lo Presti assicurando: "Su questo punto daremo battaglia". "Non c'è nessun problema da parte nostra - ha spiegato il capogruppo del Pdl in Giunta, Maurizio Paniz - si facciano pure le audizioni se si vuole. L'unica cosa che chiedo è che siano chiari i tempi di conclusione dei lavori e sono sicuro che Castagnetti converrà con me su questo punto". Paniz prevede quindi che la Giunta esprimerà il parere al massimo mercoledì prossimo, 23 marzo. Subito dopo il voto in Giunta per le Autorizzazioni, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, convocherà la Giunta per il Regolamento chiamata ad esprimere un parere su un caso che non ha precedenti. Acquisiti tutti i pareri si riunirà quindi l'ufficio di presidenza, ovvero l'organo che per prassi consolidata 'filtra' le richieste di conflitto di attribuzione: qui i numeri sono a favore dell'opposizione avanti per 10 a 9 su Pdl, Lega e Responsabili. Ma è molto probabile che la terza carica dello Stato deciderà comunque di 'accontentare' la maggioranza e sottoporre la questione all'Aula, dove il voto è palese ed è sufficiente una maggioranza semplice.

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