martedì 17 gennaio | 10:13
pubblicato il 11/giu/2013 09:13

Roma/Comunali: Marino, la citta' deve essere guida morale del Paese

Roma/Comunali: Marino, la citta' deve essere guida morale del Paese

(ASCA) - Roma, 11 giu - ''Potete immaginare come sono emozionato perche' mi rendo conto della responsabilita' che la citta' da questo momento mi consegna''. Lo ha detto Ignazio Marino nel suo primo saluto da Sindaco della Capitale a Piazza di Pietra, al Tempio di Adriano. ''Spero che Roma nei prossimi anni possa essere orgogliosa di me'' ha aggiunto ringraziando tutti i suoi collaboratori. ''Ognuno di noi e' cittadino di Roma e puo' partecipare a rinascita della citta'''. ''Ce la mettero' tutta, con grande umilta', perche' solo un arrogante potrebbe pensare di avere le soluzioni per tutti i problemi della Capitale del nostro Paese. Lavorero' come ho sempre fatto nella mia vita professionale, sette giorni a settimana e lo faro' con tutto l'impegno e tutta la dedizione possibile''. Il neosindaco di Roma e' consapevole che ''sono davvero tantissime le cose che devono essere fatte in questa citta''' ricordando che Roma ''e' una citta' meravigliosa'' e deve ''riprendersi il ruolo internazionale che le spetta'' ma vuole anche ''una citta' dove si cambia il metodo, si premia il merito, una citta' dove non si dimentica neanche per un solo istante di chi e' rimasto un passo indietro''.

''Passeremo dalla cultura dell''io' alla cultura del 'noi''' ha aggiunto, auspicando di ''voler tornare a vedere le persone sorridere per strada''. Roma per il neosindaco deve avere un ruolo di ''guida morale'' del Paese ha spiegato.

''Mi rendo conto della responsabilita' che da oggi la citta' mi consegna e spero che Roma possa essere orgogliosa di me'' ha concluso Marino. Sull'altro fronte il sindaco uscente, Gianni Alemanno, ammette ''la sconfitta, facciamo i nostri complimenti a Marino, ma avvertiamo tutti: non abbiamo nessuna intenzione di scomparire da questa citta' e rilanceremo e rigenereremo con forza quella che e' la nostra presenza''. ''Ringrazio tutti gli elettori che nonostante una campagna elettorale molto difficile hanno deciso di andare a votare'' ha detto, sottolineando che la campagna ''non e' bastata per riannodare questo rapporto tra i romani cittadini e la politica''. E l'astensionismo e' il dato posto in evidenza dal Sindaco uscente. ''E' evidente - ha detto - che l'influenza dell'astensionismo e' stata molto netta. Grosso modo - ha aggiunto - il numero di persone che hanno votato per me al ballottaggio e' lo stesso del primo turno, anzi e' leggermente aumentato e quindi questo e' il segno di una disaffezione alla politica con cui dobbiamo fare i conti''.

Una disaffezione che, per Alemanno, non deve preoccupare solo a livello locale ma anche nazionale. ''C'e' un dato complessivo del centrodestra che non pare essere positivo quindi credo che la riflessione debba essere ampia, perche' dal punto di vista amministrativo con Roma il centrodestra perde l'ultimo sindaco importante che aveva in Italia''.

Quindi la riflessione va fatta non solo su Roma, ma anche a livello nazionale ''per comprendere quali risposte dare''. red/int

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