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pubblicato il 17/apr/2014 16:36

Roma/Bilancio: Rughetti, il Comune non rischia il commissariamento

Roma/Bilancio: Rughetti, il Comune non rischia il commissariamento

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - ''Il rischio commissariamento non c'e', perche' il comune di Roma ha tutti i tempi per poter approvare il bilancio e applicare le regole che ci sono nel decreto legge in via di approvazione. Mi auguro che non ci sia bisogno di alcun commissariamento, ma si proceda nella ordinaria amministrazione in una situazione molto straordinaria''. Cosi' il sottosegretario alla funzione pubblica, Angelo Rughetti, intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24. Pensa che la giunta Marino sia a rischio dopo le dimissioni dell'assessore? ''Non penso che la giunta Marino sia a rischio. Penso che ci siano state diverse vedute rispetto alla soluzione dei problemi ed e' giusto che il sindaco si assuma la responsabilita'''. Secondo indiscrezioni l'assessora si sarebbe dimessa perche' aveva approntato un piano di tagli alla spesa pubblica, mentre il sindaco spingerebbe per un innalzamento delle tasse: ''Penso che le motivazioni siano piu' complesse. Non possiamo tirar le somme rispetto a motivazioni che non conosciamo. Penso che sia corretto vedere da un lato una ristrutturazione della macchina amministrativa e della spesa pubblica, per ridurre sprechi e costo. Dall'altro lato se questo non dovesse essere sufficiente o dovesse andare ad intaccare servizi essenziali bisogna fare una manovra anche sul lato delle entrate. Pero', prima di chiedere un sacrificio ai Romani bisogna avere fatto il massimo per ridurre la spesa''. Marino e' inadeguato? ''Non e' stato inadeguato. Il carico lasciato dalla precedente amministrazione e' stato pesantissimo. Non penso che ci siano state altre amministrazioni che hanno dovuto fare i conti con uno squilibrio di parte corrente da 800 milioni di euro l'anno'' Descrivono un presidente del Consiglio piuttosto arrabbiato con il sindaco: ''Non lo so, non ho parlato col presidente del Consiglio su questo punto.

Penso che abbia a cuore le sorti della Capitale e dei cittadini che ci abitano. Bisogna saper dare una risposta che sia strutturale e non figlia dell'emotivita'''.

res/rus

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