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pubblicato il 30/dic/2013 14:57

Roma: pedala Marino tra Colosseo e maiali, alle spalle un deludente 2013

Roma: pedala Marino tra Colosseo e maiali, alle spalle un deludente 2013

(ASCA) - Roma, 30 dic - ''Il mio impegno, l'impegno della mia Giunta, e' quello di attivarci in ogni direzione possibile affinche' il 2014 sia un anno di rilancio, di crescita economica, per la nostra citta'. Cosi' disegneremo il bilancio al quale stiamo attivamente lavorando. Cercheremo tutti insieme con le critiche, con i suggerimenti, con i consigli, di costruire una comunita' sempre migliore e una citta' sempre piu' internazionale''. E' il programma-auspicio per il nuovo anno alle porte di Ignazio Marino, da sei mesi Sindaco di Roma, impegnato con la sua squadra a guidare la Capitale in un compito affatto semplice.

La corsa dell'ex senatore del Partito Democratico alla poltrona di Sindaco piu' ambita d'Italia, aveva preso il via, ad aprile, con il successo alle primarie del centro sinistra, ed era stata suggellata a giugno, dalla conquista della carica di primo cittadino strappata al Sindaco uscente di centro destra, Gianni Alemanno.

''Voglio restituire alle romane e ai romani la citta' che meritano. Una citta' che funziona, che si prende cura di chi la vive e che torna ad attrarre intelligenze e investimenti.

Una citta' conosciuta nel mondo per la sua storia. Una storia, pero', che incontra il futuro, l'innovazione e diviene l'inizio della rinascita di Roma'', prometteva e promette il Sindaco. Il sogno espresso da Marino e' di ''una citta' che torna a dare opportunita', a valorizzare il merito. Una citta' senza barriere sociali, economiche, culturali, religiose, mentali, fisiche, di genere o di orientamento sessuale. Una citta' che garantisce ai suoi abitanti lavoro, casa, scuola, diritti, cultura, sport. Una citta' che accoglie tutti, ma chiedendo a ciascuno impegno e rispetto delle regole. Una citta' che non e' solo lo specchio di una grande bellezza, ma in cui e' bello vivere e immaginare il proprio futuro, quello dei propri figli''.

Un incarico prestigioso e complesso per il professore genovese, esperto in trapianti d'organo e prestato alla politica, tentato dalla ribalta nazionale con la sua candidatura a segretario del Pd nel 2009 (ottenne circa il 14%) e che ora, dopo i primi sei mesi al Campidoglio, si lascia alle spalle un 2013 difficile, un anno che negli ultimi giorni si potrebbe sintetizzare con due immagini tra loro stridenti: la pedonalizzazione dei Fori Imperiali con la creazione di un'area chiusa al traffico per le festivita' natalizie fino al 6 gennaio e la fotografia di alcuni maiali impegnati a rovistare tra l'immondizia strabordante dai cassonetti.

Uno scatto che, attraverso i social network, ha fatto il giro del mondo e provocato le proteste e la rabbia dei cittadini, esasperati dalla situazione 'emergenziale' che affligge la citta' in forma sempre piu' critica. Un'emergenza quella della raccolta dei rifiuti, che la chiusura della discarica piu' grande d'Europa, Malagrotta, e il potenziamento della raccolta differenziata sembrano non aver arrestato. Un quadro difficile in termini di igiene e decoro per la citta', che ha spinto l'assessore capitolino all'ambiente, Estella Marino, a convocare i dirigenti dell'Ama minacciando cambi al vertice.

''Irritato'' il Sindaco Marino per l''affaire maiali'; ''un'immagine vergognosa'' l'ha definita lui stesso ''intollerabile per una citta' come Roma, che deve essere una Capitale europea''.

Ma l'igiene e il decoro della Citta' Eterna non rappresentano gli unici mali di questi primi mesi di amministrazione targata Marino, che nel corso di questo scorcio d'anno ha dovuto fronteggiare le rimostranze di altri cittadini e categorie di lavoratori scontenti. Gli abitanti e i commercianti dell'area interessata dalla pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali, ad esempio, operazione considerata fondamentale dal Sindaco per la futura creazione di un Parco Archeologico, ma che per molti ha determinato gravi disagi e ripercussioni sul traffico locale e sulle attivita' commerciali.

A protestare nelle settimane scorse i vigili urbani insoddisfatti delle loro condizioni di lavoro e coinvolti nell'impasse determinata dalla nomina del loro nuovo comandante, e poi i dipendenti comunali, i movimenti per la casa protagonisti di sit in e manifestazioni, i cittadini e gli esponenti dell'opposizione preoccupati per la sicurezza in citta'.

A scendere in piazza anche i partecipanti al cosiddetto 'concorsone' per il Comune, la cui validita' e' stata messa in discussione dalla nuova amministrazione capitolina; scontenti anche i cittadini delle aree interessate alla possibile realizzazione di una nuova discarica per i rifiuti.

Altri capitoli scottanti per la Giunta comunale, i lavori per la realizzazione della Metro C e, a novembre, la bufera della presunta truffa dei biglietti falsi che ha investito l'Atac, l'azienda romana dei trasporti.

In sei mesi dunque Ignazio Marino - sempre accompagnato dai rumors di frizioni con il suo partito, voci puntualmente smentite - si e' trovato dinanzi ad una serie di criticita' ed emergenze che si sono andate a sommare al lungo iter che ha portato all'approvazione del bilancio 2013 grazie all'intervento del Prefetto di Roma e del Governo Letta che, dopo la bocciatura del 'SalvaRoma' da parte del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con il decreto Milleproroghe ha salvato la Capitale dal default stanziando 400 milioni di euro. Un salvataggio provvidenziale da parte dell'Esecutivo in virtu' del quale Marino ha potuto ribadire che quanto e' stato fatto da parte sua e della sua squadra ''in questi ultimi mesi e' veramente molto rilevante'', non mancando di ricordare il disavanzo ereditato dalla giunta precedente, di oltre 800 milioni.

Archiviato il 'brivido' del Salva Roma, il professore oggi puo' guardare al futuro e non ha dubbi: il suo pensiero va ad un bilancio per il 2014 che porti alla razionalizzazione delle spese, ad una centrale unica degli acquisti, al rigore amministrativo e alla trasparenza. E' ottimista dunque Marino che in questi primi mesi da Sindaco e' diventato un personaggio destando la curiosita' dei romani e dei turisti per la passione per la bicicletta.

Niente auto blu, il Sindaco preferisce spostarsi in bici, talvolta con contorno di vigili urbani altrettanto in velocipede. E' facile incrociarlo mentre pedala per le vie della citta' e, sotto il Campidoglio, a pochi passi dalla celebre Lupa, in molti si fermano ad osservare incuriositi, la bici del primo Cittadino.

''La cosa che in questi mesi mi e' piaciuta di piu' - ha infatti confessato Marino ai cronisti - e' il rapporto straordinario con le persone, le romane e i romani, che mi incontrano, mi fermano, si aggrappano al manubrio della bicicletta e non mi lasciano andare finche' non ti hanno spiegato tutte le criticita' del loro quartiere, della loro strada. E' un rapporto bellissimo''.

Bet/sat/alf

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