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pubblicato il 08/ott/2015 19:48

Roma, centrodestra tra asse verde-nero e tentazione Marchini

In campo l'imprenditore e Meloni. Ma Cav vuole "modello Venezia"

Roma, centrodestra tra asse verde-nero e tentazione Marchini

Roma, 8 ott. (askanews) - La richiesta non è di oggi, ed è unanime: a Roma si torni a votare al più presto. Ma il cantiere elettorale del centrodestra nella Capitale è tutto ancora da avviare. Due nomi in campo in realtà ci sono: Alfio Marchini e Giorgia Meloni. Ma si tratta, appunto, di due profili completamente diversi. E, dunque, non in grado di raccogliere lo stesso consenso nello schieramento.

In Forza Italia, per esempio, ci sono due opposti orientamenti: c'è chi è convinto della necessità di cercare nell'area della "società civile" (e che quindi guarda a Marchini) e chi, invece, pensa sia più importante privilegiare l'asse con la Lega e Fratelli d'Italia. E Silvio Berlusconi? "Alfio" gli va a genio ed è noto che per le amministrative il Cavaliere preferirebbe replicare il modello Venezia con la scelta, cioè, di un candidato meno "politico". Ma non avrebbe nessun problema a sostenere Giorgia Meloni se questa fosse la soluzione in grado di tenere assieme tutto il centrodestra. Molto - spiegano dallo staff dell'ex premier - dipenderà anche da chi saranno gli altri competitor. E se è vero che sulla piazza romana i grillini sono considerati stra-favoriti, la scelta di un nome fortemente identificabile con i partiti potrebbe risultare penalizzante.

Lo stesso Salvini, per la verità, questa estate aveva lasciato aperta la porta alla possibilità di una convergenza su Marchini, ipotizzando anche un incontro con lui. Ma proprio un paio di settimane fa, dal salotto domenicale di Barbara D'Urso, il leader della Lega aveva lanciato la candidatura del presidente di Fratelli d'Italia. "Se avesse intenzione di farlo ne discuterei molto volentieri", aveva detto. Raccogliendo subito l'appoggio dell'azzurro Giovanni Toti. "A me Giorgia andrebbe benissimo - aveva sottolineato il governatore della Liguria - dopodiché deciderà il mio partito". A nicchiare è invece la diretta interessata. "Calmi, siete andati molto avanti - aveva ribattuto - 'me state a mette in mezzo'". L'importante, aveva poi aggiunto, è che il candidato a sindaco di Roma per il centrodestra sia "romano". Romano lo è anche Marchini. E da tempo dentro Forza Italia c'è chi "amoreggia" con lui. Come, per esempio, Antonio Tajani che lo ha anche avuto ospite in un paio di convention organizzate nel Lazio. Ma sull'impenditore c'è il niet proprio del partito della Meloni: Marchini - ricordano - è uno che stava per partecipare alle primarie del centrosinistra, per noi votarlo è impossibile.

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