giovedì 19 gennaio | 16:37
pubblicato il 13/apr/2011 12:00

Riparte il processo breve alla Camera, Pd attacca Fini

Casini: 'Accuse insensate e fuori luogo'. Prosegue l'ostruzionismo di Pd-Idv con serie di interventi su processo verbale

Riparte il processo breve alla Camera, Pd attacca Fini

Roma, 13 apr. (askanews) - E' ripartito poco dopo le 9.30 alla Camera l'esame del processo breve, quello che contiene la contestata norma che taglia i tempi di prescrizione e rischia di mandare in fumo migliaia di processi, compresso quello Mills in cui è imputato il presidente del Consiglio. La scorsa notte è stata caratterizzata da tumulti in Aula, con tanto di attacco alla vicepresidente di turno, Rosy Bindi, per la scelta di avere, secondo la maggioranza, "annullato il contingentamento dei tempi" previsti per la discussione sul processo breve. Si è conclusa così, ieri in nottata, la prima sessione della due giorni che dovrà portare, entro stasera, all'approvazione del cosiddetto, processo breve. E stamattina una nuova polemica, con il deputato Pd Roberto Giachetti che ha attaccato, intervenendo sul 'processo verbale', ovvero sul riepilogo dei lavori di ieri, la presidenza della Camera nella persona di Gianfranco Fini, sedutosi sullo scranno più alto di Montecitorio, per le decisioni assunte ieri sera sul contingentamento dei tempi sul processo breve. Subito, il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, è intervenuto in Aula e ha difeso a spada tratta il presidente Fini, sostenendo "che presiede la Camera in modo impeccabile" e che "ogni accusa di mancata terzietà è fuori luogo e insensata". Intanto, anche stamattina continua, come annunciato, l'ostruzionismo di Pd e Idv, con una interminabile serie di interventi sul 'processo verbale'. Per 30 secondi, ogni deputato interviene sul resoconto della seduta di ieri, chi per precisare il proprio intervento, chi per segnalare refusi, chi per lanciare nuove iniziative, chi soltanto per far passare il tempo. E si prepara anche la piazza. Dalle 15 davanti Montecitorio protesteranno i familiari delle vittime della strage di Viareggio, del crollo della Casa dello studente dell'Aquila e di "tutti quei cittadini che non avranno più giustizia se passerà il processo breve". Una protesta che vedrà al loro fianco i rappresentanti di Italia dei valori e del 'Popolo viola'. Arc 131116 APR 11

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