lunedì 16 gennaio | 12:32
pubblicato il 30/gen/2014 17:38

Rifugiati: Sprar, 20mila posti disponibili per richiedenti asilo

(ASCA) - Roma, 30 gen 2014 - Il sistema dell'accoglienza integrata di richiedenti e titolari di protezione internazionale compie un passo decisivo, con l'allargamento della rete Sprar - Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati a circa 20000 posti. Il Ministero dell'Interno ha pubblicato la graduatoria che delinea la nuova fisionomia dello Sprar che si compone di 456 progetti per richiedenti e titolari di protezione internazionale, di cui 367 progetti ordinari, 57 per minori non accompagnati, e 32 per persone con disabilita' o disagio mentale.

L'allargamento della rete di inclusione e accoglienza e' il risultato di un percorso teso al maggiore coordinamento fra i diversi attori del settore che, soprattutto in seguito all'emergenza Nordafrica, ha messo in luce la necessita' di un sistema unico per l'accoglienza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale e il rafforzamento delle misure di integrazione sui territori.

'''L'allargamento dello Sprar - afferma il presidente dell'Anci Piero Fassino - testimonia l'importanza di una forma integrata di accoglienza riconosciuta anche dalla Commissione per i Diritti Umani presso il Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea come modello da rafforzare ai fini della tutela, dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti forzati che arrivano nel nostro Paese. Questo rafforzamento del sistema e' stato possibile grazie alla positiva collaborazione tra Ministero dell'Interno e Anci e il costante confronto istituzionale con tutti i componenti del Tavolo di coordinamento nazionale, che comprende anche il Ministero per l'Integrazione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni e l'Upi''.

''Il Sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati - afferma il sindaco di Modena e delegato Anci all'immigrazione Giorgio Pighi - ha raggiunto in questi anni un riconosciuto livello di consolidamento nell'ambito dei sistemi di welfare locali, grazie alla capillarita' della rete a livello nazionale e alla centralita' del ruolo ricoperto dagli enti locali. Riteniamo che il modello attuale dello Sprar e le molteplici esperienze cittadine di assistenza e supporto ai migranti possano rappresentare la risposta appropriata per scongiurare i rischi di esclusione sociale e favorire i percorsi di inserimento a livello locale''. res/rus

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