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pubblicato il 20/giu/2014 12:53

Rifugiati: Bubbico, servono risposte strutturali e di lungo periodo

Rifugiati: Bubbico, servono risposte strutturali e di lungo periodo

(ASCA) - Roma, 20 giu 2014 - ''Oltre 50 milioni. Secondo il Rapporto dell'Unhcr il numero dei rifugiati nel mondo ha raggiunto la cifra piu' alta dal secondo dopoguerra. Un dato che ci fa riflettere sull'importanza di un fenomeno non emergenziale, ma con il quale dobbiamo confrontarci necessariamente, dando risposte strutturali e di lungo periodo. E' chiaro, infatti, che se la guerra in Siria e le crisi e i conflitti nella Repubblica Centrafricana e in Sud Sudan, hanno contribuito ad acuire il numero degli sfollati, non ci sono elementi per pensare che questo fenomeno non continuera' nei prossimi anni''. E' quanto afferma il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, partecipando oggi in Campidoglio ad una tavola rotonda con l'Unhcr, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

''Come dice lo slogan scelto quest'anno dall'Alto Commissariato Onu per i rifugiati, dietro ad ogni numero c'e' una storia. Si tratta di storie di disperazione, fragilita', angoscia, violenza. Credo sia nostro dovere, aggiungere a queste storie, la speranza. In Europa - aggiunge Bubbico - ci stiamo impegnando, e ci impegneremo durante tutto il semestre di presidenza, a dare rinnovato impulso e vigore ai diritti di liberta', giustizia e sicurezza. Dobbiamo fare in modo che questi diritti valgano per tutti, soprattutto per i piu' deboli. Penso che sulla scorta dell'esperienza positiva maturata in Italia con il progetto Praesidium, si potrebbe replicare questo modello su vasta scala, con un sistema di accoglienza basato sulla partnership tra autorita' nazionali, agenzie multilaterali e istituzioni nazionali non governative. Sempre per rendere piu' efficace il sistema di accoglienza e favorire un esercizio del diritto d'asilo libero da circuiti criminali e illegali, e' necessario rendere sempre piu' forte la cooperazione tra gli uffici dell'Unhcr situati nei Paesi d'accoglienza e quelli che si trovano nei Paesi di origine e transito dei profughi. Solo sviluppando sinergie e cooperazione si puo' governare un fenomeno tanto complesso, quanto fondamentale per il presente e il futuro delle nostre societa'''. Secondo Bubbico ''l'accoglienza non e' solo un dovere derivante da impegni internazionali, ma puo' diventare un'esperienza feconda di integrazione e di crescita se sappiamo dare risposte all'altezza di questa sfida''.

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