lunedì 05 dicembre | 12:21
pubblicato il 04/ago/2014 20:04

Riforme, Zanda: immunita' strumento abusato ma imprescindibile

Resistere a tentazione distruggere tutela separazione poteri (ASCA) - Roma, 4 ago 2014 - "Il mal uso" che e' stato fatto dell'immunita' parlamentare "non e' un argomento sufficiente per eliminare" un principio che i "Padri costituenti hanno voluto per tutelare il meccanismo legislativo e la democrazia". Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda pronunciandosi - nel corso del dibattito sulle riforme nell'Aula del Senato - a favore dell'emendamento sull'immunita' approvato dalla Commissione I. "Sara' bene riflettere sull'uso che viene fatto da strumenti quali l'immunita' e il voto segreto. Ma credo che oggi dobbiamo resistere alla tentazione di distruggere uno strumento immaginato dai costituenti a tutela del meccanismo legislativo e della separazione dei poteri, fondamento imprescindibile di ogni democrazia". Per Zanda, inoltre, "quel che e' rimasto dell'immunita' nell'attuale art.68 della Costituzione" deve valere per i componenti di "entrambi i rami del Parlamento".

Pol/Gal

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Grillo: addio Renzi, ha vinto la democrazia
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari