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pubblicato il 03/giu/2014 15:51

Riforme: Zanda, chiedo responsabilita' ai senatori del Pd

Riforme: Zanda, chiedo responsabilita' ai senatori del Pd

(ASCA) - Roma, 3 giu 2014 - ''Il risultato elettorale ci consegna una grande responsabilita'. E cambia in maniera rilevantissima la situazione del gruppo del Pd al Senato dove la maggioranza ha margini piu' ristretti''. Cosi' il presidente del gruppo del Pd al Senato Luigi Zanda si e' espresso nella introduzione tenuta all'assemblea del gruppo questa mattina. Il percorso delle riforme, sottolinea, ''ha bisogno in Parlamento di gruppi parlamentari di maggioranza pronti a lavorare sulle riforme per consolidare il consenso conquistato. Il 25 maggio gli elettori hanno dato credito al Pd e al governo Renzi. I parlamentari del Pd - dice Zanda - devono essere in qualche modo i garanti del fatto che il governo continui il suo lavoro, in una situazione di crisi della destra e di difficolta' delle forze di centro. Alla Camera la maggioranza e' piu' solida, mentre al Senato la situazione e' molto piu'' complessa. Ecco perche' - sono ancora parole di Zanda - sui senatori del Pd pesa una responsabilita' molto forte, accresciuta dal risultato elettorale. Per far proseguire la legislatura fino al 2018 e per consentire l'esito positivo delle riforme, il gruppo del Pd al Senato deve lavorare con molta serieta' e rigore.

Occorre che, a partire dai lavori di commissione, per arrivare all'aula e alle nostre assemblee, le senatrici e i senatori del Pd lavorino non solo a tempo pieno ma anche con grandissimo spirito di squadra. Provvedimenti fondamentali come il decreto Irpef, la delega sul lavoro, il provvedimento contro la corruzione - contnua il senatore - devono camminare bene e in fretta e per farlo serve che il Pd, anche alla luce di qualche difficolta' delle altre forze della maggioranza, lavori in modo compatto. Chiedo a tutti i senatori del gruppo di guardare con rigore alla delicatezza della fase politica.

Se vogliamo che la legislatura arrivi al 2018 non possiamo in nessuna circostanza e per nessun motivo comportarci come se fossimo un gruppo misto''. com-fdv

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