domenica 26 febbraio | 11:52
pubblicato il 14/apr/2014 17:00

Riforme: Zaia, Governo vuol cancellare le Regioni

Riforme: Zaia, Governo vuol cancellare le Regioni

(ASCA) - Venezia, 14 apr 2014 - ''Per quanto riguarda la riforma del Titolo Quinto, dal governo esce un progetto nel quale sostanzialmente si dice che le Regioni debbono sparire.

Non c'e' un solo accenno all'autonomia differenziata, un tema invece da affrontare. Nel Veneto ci sono stati dei rappresentanti del governo che addirittura ci hanno rimproverato di non aver mai fatto richieste in tal senso. La verita' e' che in questi ultimi dieci anni abbiamo chiesto lo Statuto speciale, l'applicazione degli articoli 116, 117 e 119 della Costituzione, chiederemo l'indipendenza... sino ad ora non e' mai arrivato nulla''. Lo ha detto il Governatore veneto, Luca Zaia, intervenendo oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, all'incontro nazionale ''Le Regioni e le riforme costituzionali'', promosso dalla Conferenza delle Regioni insieme a quella dei Presidenti delle assemblee Legislative regionali.

Ammonendo sull'importanza di non intraprendere ''la via che hanno imboccato le Province'' per far nascere un ''sindacato delle Regioni'', il Governatore del Veneto si e' detto ''inquietato'' dai contenuti del disegno di legge del governo, perche' da esso ''non emerge uno spirito federalista''.

''Vi sono delle cose positive come il Senato delle Autonomie - sottolinea il Presidente -, una riforma sicuramente virtuosa perche' da' visibilita' alle Regioni e assicura loro operativita', anche se non sappiamo ancora quanta. Potremmo spingerci piu' in la' e invocare il coraggio di mettere le mani sulla Camera e quindi fare le riforme fino in fondo''.

''Il federalismo unisce i Paesi, il centralismo lo disgrega ed e' esattamente quello che sta accadendo in questo momento - ha proseguito il Governatore -. Noi sappiamo che in tutte le realta' dove il federalismo ha avuto successo e' stato riconosciuto un livello intermedio di governo identificabile nella Regione. Purtroppo, in quel disegno di legge non intravedo la volonta' di dare fiato e ossigeno a questo livello intermedio, fondamentale per una organizzazione dello Stato in senso federalista''.

Zaia ha ribadito che ''una delle battaglie da fare e' proprio quella sulle competenze che, rispetto a quelle dello Stato, non devono essere concorrenti ma esclusive'' e ha concluso sollecitando un ''rapporto chiaro e solidale'' con l'Anci, l'associazione dei Comuni, evitando la ''guerra tra poveri'' di cui godrebbe solo ''chi ha un disegno centralista che non e' certamente favorevole alle Regioni''. fdm/sam/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Errani lascia Pd: ora nuova avventura, ma ci ritroveremo
Sinistra
Lavoro, scuola, ambiente: abito classico per la sinistra ex Pd
Pd
Orlando: mi candido per guidare il Pd, non contro qualcuno
Pd
Pd, Veltroni: la sinistra divisa consegna l'Italia al polulismo
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech