mercoledì 18 gennaio | 09:42
pubblicato il 13/giu/2013 15:20

Riforme: Zaia, giusto richiamo Napolitano su federalismo fiscale

(ASCA) - Venezia, 13 giu - ''Il nuovo e forte richiamo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a ''fare il punto' sul federalismo fiscale - tema caro al Capo dello Stato che ha sempre tenuto a specificare essere una necessita' - deve essere colto e sviluppato senza ulteriori perdite di tempo''.

Con queste parole, il Presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, chiede che riprenda con forza il dibattito politico sull'avvio di un vero e forte federalismo fiscale.

''Non e' pensabile - dice Zaia - che la politica romana continui a predicare, mentre i territori virtuosi che sostengono il 60% del Pil italiano continuano a impoverirsi sotto l'incalzare della peggiore crisi dal dopoguerra e i territori spreconi proseguono tranquillamente a nutrirsi delle altrui virtu'. Siamo al capolinea. Il federalismo e' la vera assunzione di responsabilita' per gli spreconi. Lo ripeto: il federalismo e' centripeto, il centralismo e' centrifugo'' ''Soltanto in Veneto - aggiunge il Presidente della Regione - abbiamo un surplus di imposta di 18 miliardi annui, che non ritornano sul territorio ne' sotto forma di servizi alle imprese ne' di sostegno al lavoro. Nel frattempo, in nome di un patto di stabilita' interno che nessuno ha mai chiesto e che serve soltanto a giustificare le Regioni che insistono nel bruciare soldi pubblici, 1,3 miliardi di euro di soldi dei veneti, soldi veri e non debiti, soldi pronti per essere restituiti alle economie locali, restano sequestrati in Tesoreria centrale. E mentre ci adoperiamo per tenere i conti della pubblica amministrazione in linea con la nostra concezione di buon governo, il Governo continua a non imporre a tutti i costi standard, col risultato di rinunciare a 30 miliardi immediati di cassa, un terzo del costo annuale del debito pubblico''.

''Una pressione fiscale del 68,3 per cento sulle imprese, un costo del lavoro fra i piu' alti del mondo che ha come contraltare le peggiori buste paga d'Europa, la secessione delle imprese che vanno a delocalizzare in territori fiscalmente e produttivamente piu' amichevoli e comprensivi, completano il quadro del disastro - conclude Zaia - Cosa si attende dunque a rendersi conto, come chiede Napolitano, che occorre muoversi, e in fretta, per evitare che il tracollo della nostra economia veneta diventi tragedia'?''.

fdm/res

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Ue
Presidenza Europarlamento: al ballottaggio Tajani e Pittella
Ue
Gentiloni vola da Merkel, sul tavolo conti pubblici e caso Fca
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa