sabato 25 febbraio | 08:45
pubblicato il 23/ott/2013 16:02

Riforme: via libera Senato ma per 'soli' 4 voti. Malumori Pdl (2upd)

+++Formigoni, non e' possibile continuare cosi' serve chiarimento+++.

.

(ASCA) - Roma, 23 ott - Il ddl costituzionale per la costituzione del Comitato per le riforme ha superato oggi la terza lettura al Senato, ma il via libera ha scatenato nuovi malumori in casa Pdl, visto che il provvedimento e' stato approvato con uno scarto di appena 4 voti sulla maggioranza richiesta (218 rispetto ai 214 pari alla maggioranza dei due terzi prevista), ma a fronte di 12 astensioni, che al Senato valgono voto contrario, grazie a molti esponenti di casa Pdl.

Tra questi certamente Augusto Minzolini, Ciro Falanga e Nitto Palma che hanno esplicitato la loro posizione in sede di dichiarazione di voto, anche se accanto a loro si affiancano altri senatori azzurri. Uno scarto esiguo che ha fatto scattare la vivace reazione delle 'colombe' del partito, contro il tentativo perseguito da una parte dei senatori dell'ala dura di far andare sotto il governo. Con una nota Formigoni non usa giri di parole e denuncia apertamente il tentativo fallito di far cadere l'esecutivo.

Lo stesso scarto, oggettivamente esiguo, ha sollevato altrettanti malumori tra i 'falchi', che si sono visti sfumare di un soffio una possibilita' di sparigliare le carte. Un nuovo argomento di dissapore e contrasto in casa Pdl. ''Non e' possibile continuare cosi', serve un chiarimento al nostro interno: siamo o non siamo la maggioranza che sostiene il governo?'' chiede Formigoni, che prosegue spiegando che ''adesso ci sentiremo noi 24'', cioe' i firmatari della nota congiunta a sostegno del governo Letta (''nel frattempo siamo diventati molti di piu''' precisa l'ex governatore della Lombardia) in vista di un prossimo incontro del gruppo Pdl al Senato.

In base ai dati dei tabulati di voto risultano essersi astenuti insieme al senatore Pd, Felice Casson in dissenso dal gruppo, 11 senatori Pdl: Casellati, D'Anna, De Siano, Falanga, Iurlaro, Langella, Longo, Milo, Minzolini, Palma e Scilipoti.

Non hanno invece partecipato al voto e risultano quindi assenti, per il Pdl: Berlusconi, Bondi, Bonfrisco, Ghedini, Matteoli, Mussolini, Piccinelli, Repetti, Romani, Rossi, Verdini, Villari.

njb

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