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pubblicato il 04/apr/2014 11:43

Riforme: Uras (Sel) a Renzi, evocate per non occuparsi del Paese reale

(ASCA) - Roma, 4 apr 2014 - ''La crisi sociale che abbiamo di fronte non si risolve con pseudo-riforme demolitorie del sistema istituzionale, ma con una ampia partecipazione popolare alla rinascita economica, civile e democratica''. Lo afferma il senatore Luciano Uras, capogruppo di Sinistra ecologia e liberta' in commissione Bilancio a palazzo Madama.

''Sarebbe ora di dire la verita' - prosegue Uras - quella che si puo' riscontrare negli atti ufficiali e nella storia legislativa degli ultimi vent'anni fatta da continue, inutili e spesso costose e dannose 'riforme' istituzionali e costituzionali e dai successivi sistematici pentimenti. Quelle riforme che si evocano, ancora oggi per non affrontare i veri problemi del Paese, in evidente decadenza e in progressivo impoverimento, minato nei suoi valori costitutivi, nei diritti al lavoro e ad una vita libera e dignitosa per ogni persona della nostra comunita' nazionale''.

''Non e' di riforme che e' stata avara la politica italiana, anzi. Negli ultimi due decenni abbiamo assistito a piu' riforme che altro - continua l'esponente di Sel - sul lavoro, sulla Pubblica amministrazione, quella del Titolo V della Costituzione per non parlare di quelle riguardanti le leggi elettorali, dalle quali siamo passati dal sistema proporzionale a preferenza plurima a quello preferenza unica, dai collegi uninominali con quota proporzionale alle liste bloccate con premio di maggioranza, fino a giungere al prossimo incerto 'Italicum'. Un sostanziale folle fritto misto incapace di garantire rappresentanza democratica, sovranita' popolare e governabilita'. Qual e' il risultato di tutto questo? Basterebbe rispondere con il piu' famoso dei moderni neologismi, 'esodati', ovvero lavoratori turlupinati senza stipendio e pensionati senza pensione''. ''La crisi sociale che abbiamo di fronte non si risolve con pseudo-riforme demolitorie del sistema istituzionale, ma con una ampia partecipazione popolare alla rinascita economica, civile e democratica. La verita' e' che chi oggi evoca pseudo riforme non vuole occuparsi dei problemi reali del Paese. Ma di riforme si puo' anche morire'', conclude Uras.

com/vlm

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