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pubblicato il 26/apr/2014 11:02

Riforme: Schifani (Ncd), Renzi non cada nella trappola di Berlusconi

Riforme: Schifani (Ncd), Renzi non cada nella trappola di Berlusconi

(ASCA) - Roma, 26 apr 2014 - ''Siamo leali e condividiamo le scelte di Renzi. Per questo abbiamo il diritto-dovere di invitarlo alla prudenza. Renzi si sta giocando la partita della vita con coraggio, ha impresso un cambio di marcia che il Nuovo centrodestra ha sposato''. E' quanto dichiara Renato Schifani, senatore Ncd, che in un'intervista al 'Corriere della Sera' si sofferma sulle preoccupazioni che possa saltare il patto tra il premier e Silvio Berlusconi sulle riforme: ''Quel patto e' stato sempre traballante. Io mi innamoro di piu' delle intese parlamentari nella maggioranza, che degli accordi a due. Le riforme sono un passaggio strategico, non possiamo affidare il futuro dell'Italia all'atteggiamento ondivago di Berlusconi''. Si avvicina cosi' la possibilita' di voto anticipato? ''Se fosse Forza Italia a determinare la durata del governo - afferma il senatore Ncd -, si darebbe alla legislatura una connotazione di incertezza e si terrebbe il Paese in una atmosfera di scontro civile. Gridare ''alle urne, alle urne'' genera una tensione che non aiuta il Paese''. Suggerisce a Renzi di rompere con Berlusconi? ''Renzi mi ha detto che intende governare fino al 2018 e io mi fido. Noi siamo interessati a realizzare un buon programma, come prova di responsabilita' nell'interesse del Paese. Per questo l'intesa di maggioranza deve prevalere rispetto a intese esterne. Le buone riforme, anche senza la maggioranza dei due terzi, devono passare dal bagno di democrazia del referendum per essere consacrate''. ''Renzi fa bene a cercare l'intesa piu' ampia possibile - prosegue Schifani -, ma deve stare attento. Io non credo che il patto con Berlusconi, che pure va apprezzato sotto il profilo politico, sia un elisir di lunga vita per la legislatura. Se Renzi crede, come noi, in questa grande sfida di cambiamento, non si lasci irretire dalla tela di Berlusconi. Stia attento a non cadere nella trappola. E si ricordi della Bicamerale''. ''Se Berlusconi fa saltare il tavolo, la maggioranza approva una legge elettorale per mettere in sicurezza il sistema. Non vedo, pero', perche' si debba andare a votare - rimarca l'ex presidente del Senato -. Abbiamo numeri consolidati e noi del Ncd attendiamo altri arrivi dopo Paolo Bonaiuti''. In merito all'Italicum, considerato ''incostituzionale'' da Berlusconi, Schifani spiega: ''L'ho dichiarato anch'io, ma in chiave costruttiva. Va corretto il meccanismo del premio di maggioranza e vanno introdotte le preferenze. Se Berlusconi togliesse il veto, renderebbe un servizio alla democrazia''.

Infine Schifani smentisce l'ipotesi di una sua candidatura al Csm: ''Proporro' chi lo ha scritto per il Nobel delle favole''.

red/vlm

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