lunedì 27 febbraio | 22:06
pubblicato il 29/mag/2013 15:44

Riforme: Saitta, vogliono tagliare le province e non i parlamentari

(ASCA) - Roma, 9 mag - ''Se fossero vere le notizie apparse sulla stampa secondo cui si starebbe pensando ad un disegno di legge costituzionale solo per l'abolizione delle Province, rimandando invece ai prossimi 18 mesi il taglio del numero dei parlamentari, la nascita del Senato delle autonomie, e' segno che allora il Governo ha gia' deciso che di questo non vuole fare nulla. Le discussioni sulla convenzione, sul comitato dei saggi, sulle mozioni, sarebbero solo un teatrino allestito tanto per contentare il pubblico''.

Lo dichiara il Presidente dell'Upi, Antonio Saitta, commentando notizie stampa che informano della decisione del Governo di presentare un disegno di legge costituzionale esclusivamente sull'abolizione delle Province ''Sarebbe come dire - aggiunge Saitta - che il taglio dei parlamentari, la nascita del Senato delle autonomie, la ridefinizione delle competenze tra Stato e Regioni che ha prodotto l'aumento dello spesa pubblica, in realta' sono solo annunci ma che nulla di tutto questo si vuole realmente fare. L'ennesimo segnale del solito trasformismo all'italiana : cambiare tutto per non cambiare nulla. Quando invece una riforma e' indispensabile. Bisogna chiarire le funzioni di tutte le istituzioni, per tagliare spese e burocrazie inutili; bisogna ridurre il numero dei parlamentari e istituire il Senato delle autonomie, per accelerare i processi di definizione delle leggi; bisogna tagliare la miriade di enti strumentali, quelli si', davvero inutili, e accorpare gli uffici periferici dello Stato, che ci costano in soldi e burocrazia.

Bisogna, certo, riformare le Province, definendo con chiarezza le competenze che spettano ad un ente intermedio che serve in Italia come accade in tutta Europa per governare l'area vasta, semplificando il sistema istituzionale e mirando le risorse sui servizi essenziali che erogano ai cittadini. Ma se invece di tutto questo si sceglie di dare in pasto all'opinione pubblica l'abolizione delle Province, vuol dire che l'intenzione e', ancora una volta, solo quella di nascondersi dietro a un dito''. com/rus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Calcio
Renzi: Ranieri tradito dai suoi giocatori, ma tornerà...
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Pd
Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech