sabato 25 febbraio | 23:45
pubblicato il 12/apr/2013 14:57

Riforme: saggi, valutare accorpamento volontario regioni piu' piccole

(ASCA) - Roma, 12 apr - ''Nel quadro di un riassetto delle autonomie regionali si ritiene opportuno procedere ad interventi diretti ad elevare le capacita' di governo e le consequenziali responsabilita' delle Regioni. In questa prospettiva potrebbero essere valutate ipotesi di accorpamento su base volontaria delle Regioni di piccole dimensioni (ad eccezione delle Regioni a Statuto speciale) allo scopo di garantire un governo piu' efficiente''. E' quanto si legge nel capitolo dedicato al rapporto fra Stato e Regioni della relazione del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali. Secondo i saggi, che oggi hanno presentato la loro relazione al Capo dello Stato, ''devono essere altresi' rafforzati gli strumenti di cooperazione e coordinamento istituzionale tra Enti Locali, tra diverse Regioni, tra Stato e Regioni''. Inoltre ''e' opinione quasi unanime che il punto piu' critico del nuovo titolo V della Costituzione approvato nel 2001 sia costituito dalla ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni (Art. 117), e in specie dalla enumerazione delle materie di competenza concorrente. Il Gruppo di lavoro - si legge nella relazione - propone percio' che con un disegno di legge costituzionale ad hoc siano introdotte alcune limitate modifiche all'articolo 117 della Costituzione. Esse - spiegano i saggi - dovrebbero prevedere: a) che l'elenco delle materie di competenza concorrente sia radicalmente sfoltito, assegnando alla competenza esclusiva dello Stato le grandi reti di trasporto e navigazione, i porti e aeroporti civili di interesse nazionale, la attivita' di produzione e trasporto di energia di interesse nazionale, l' ordinamento della comunicazione e le reti di telecomunicazione di interesse nazionale, attribuendo conseguentemente alla potesta' legislativa regionale le infrastrutture e le reti di interesse regionale e locale e i porti turistici; b) che spetti allo Stato decidere quali infrastrutture siano di interesse nazionale, automaticamente attribuendo le altre alla competenza regionale; c) che sia riportata alla competenza esclusiva del legislatore statale la ''sicurezza sul lavoro''; d) che nell'art. 117 sia inserita la clausola di supremazia presente in varia forma in tutti gli ordinamenti costituzionali federali, per esempio prevedendo, come disposizione di chiusura dell'art. 117, che in ogni caso 'il legislatore statale, nel rispetto dei principi di leale collaborazione e di sussidiarieta', puo' adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la garanzia dei diritti costituzionali e la tutela dell'unita' giuridica o economica della Repubblica' (formulazione che rieccheggia quella contenuta nella legge Fondamentale tedesca). Tale previsione potrebbe condurre a limitare l'uso da parte dello Stato delle cosiddette competenze trasversali (come la tutela della concorrenza, l'ordinamento civile e i livelli essenziali delle prestazioni inerenti i diritti civili e sociali) in funzione di limitazione delle competenze regionali.

brm/sam/alf

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