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pubblicato il 12/apr/2013 14:22

Riforme: saggi, superare bicameralismo perfetto, si' a Senato Regioni

(ASCA) - Roma, 12 apr - ''Il Gruppo di lavoro ritiene che l'attuale modello di bicameralismo paritario e simmetrico rappresenti una delle cause delle difficolta' di funzionamento del nostro sistema istituzionale. A tal fine, propone che ci sia una sola Camera politica ed una seconda Camera rappresentativa delle autonomie regionali (Senato delle Regioni)''. E' quanto si legge nella relazione finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali, istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, composto da Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante.

''La Camera dei Deputati, eletta a suffragio universale e diretto, e' titolare dell'indirizzo politico, ha competenza esclusiva sul rapporto fiduciario, esprime il voto definitivo sui disegni di legge. Il Senato delle Regioni e' costituito da tutti i Presidenti di Regione e d a rappresentanti delle Regioni, eletti da ciascun Consiglio Regionale in misura proporzionale al numero degli abitanti della Regione. Si potra' prevedere - si legge nella relazione, pubblicata sul sito del Quirinale - che il Consiglio Regionale debba eleggere, nella propria quota, uno o piu' sindaci. Questo Senato assorbe le funzioni della Conferenza Stato Regioni e partecipa al procedimento legislativo. Salve le eccezioni piu' avanti indicate, le leggi saranno discusse e approvate dalla Camera. Il Senato potra', entro un termine predeterminato e breve, decidere di esaminare le leggi approvate dalla Camera e proporre a questa emendamenti.

Spettera' alla Camera, entro un termine altrettanto breve, decidere sulle modifiche proposte dal Senato, potendosi prevedere per alcune categorie di leggi che il voto finale della Camera si a espresso a maggioranza assoluta.'' ''Il bicameralismo resterebbe paritario per: le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali; le leggi elettorali (tranne la legge elettorale per la Camera); le leggi in materia di organi di governo e funzioni fondamentali dei Comuni, delle Province e delle citta' metropolitane; la legge su Roma capitale; le leggi sul regionalismo differenziato (art. 116.3 Cost.); le norme di procedura per partecipazione delle Regioni e delle Province di Trento e Bolzano alla formazione di normative comunitarie (art. 117.5 Cost.); le leggi sui principi per le leggi elettorali regionali (art. 122.1 Cost.); l'ordinamento della finanza regionale e locale''. red/vlm

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