lunedì 16 gennaio | 16:35
pubblicato il 01/ago/2014 17:44

Riforme: Renzi, vanno avanti e sono soddisfatto. A settembre ripartenza col botto

(ASCA) - Roma, 1 ago 2014 - Le riforme ''stanno andando avanti in Senato'' e sono ''molto soddisfatto'', ''spero che un clima di dialogo consenta di recuperare e che e si possa discutere e dialogare nel dettaglio''. Lo afferma il premier, Matteo Renzi, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. Lo stesso Renzi si era detto ''sempre disponibile al confronto'', secondo quanto ha riferito uno dei partecipanti al vertice con i capigruppo di maggioranza convocato dal presidente del Consiglio e terminato dopo le 15. ''Pensiamo di poter chiudere sull'articolo 2 entro stanotte - ha spiegato uno dei capigruppo - poi passeremo ai decreti e entro l'8 contiamo di chiudere tutto''. Renzi, in particolare, avrebbe ribadito la disponibilita' a ragionare su punti come l'immunita', la platea che elegge il capo dello Stato e il numero di firme per referendum e leggi di iniziativa popolare. Un'offerta, ovviamente, legata alla disponibilita' dell'opposizione di accettare contemporaneamente un 'disarmo'. I capigruppo, d'altro canto, avrebbero spiegato al premier che ormai la strada e' in discesa, visto che ''gli emendamenti piu' pericolosi sono superati''. Il 27 o il 28 agosto si terra' il Consiglio dei ministri che approvera' i provvedimenti legati allo 'sblocca-Italia', ha poi detto Renzi in conferenza stampa: ''Lo sblocca Italia non e' semplicemente legato ai cantieri e alle infrastrutture, ma e' molto piu' ampio. Il 27 o il 28 agosto, in occasione del Consiglio dei ministri che faremo - potrebbe essere il primo della ripresa - avremo modo di approvare un dl e un ddl delega sui provvedimenti urgenti che vanno ora in consultazione. Apriamo ai cittadini la possibilita' di discutere e dialogare, anche su questo tema''. ''Noi ad agosto saremo al lavoro a completare il programma dei mille giorni. A settembre ci sara' una ripartenza col botto'', aggiunge il presidente del Consiglio. Quanto poi alla ''brutta pagina che e' stata scritta ieri'' in Senato, ''non ha permesso di sottolineare alcuni bei risultati come la fine del bicameralismo perfetto'', ha voluto sottolineare Renzi. Ma ''quando passano le riforme? Difficile dirlo. Siamo fiduciosi che la prima lettura venga completata la settimana prossima e ove questo avvenisse sarebbe un segnale importante''. Il premier ribadisce tuttavia l'intenzione di sottoporre le riforme a un referendum confermativo, ''siamo disposti anche a prendere un impegno scritto in Parlamento''. ''La maggioranza che sostiene questa riforma e' disponibile, anche se avesse i numeri, a far mancare qualche numero - spiega - per andare a un referendum confermativo perche' l'ultima parola deve essere dei cittadini''. pol-tmn/dsk

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