giovedì 08 dicembre | 17:47
pubblicato il 04/lug/2014 13:01

Riforme: Renzi, mille giorni per cambiare l'Italia e anche l'Unione europea

(ASCA) - Roma, 4 lug 2014 - ''Da un lato rendere l'Europa piu' vicina ai sogni e alle istanze cittadini, dall'altro lato mostrare che l'Italia puo' cambiare se stessa''. Queste le sfide di Matteo Renzi all'apertura del semestre di presidenza italiana della Ue, durante il quale partira' il 'programma mille giorni' di riforme interne. ''Siamo attesi a cambiamenti profondi nelle prossime settimane - ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa dopo il bilaterale con il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Barroso - per dare piu' semplicita' all'Italia: se l'Italia diventa piu' semplice diventa piu' forte, verita' banale ma sacrosanta. E mi piace pensare che questo percorso andra' avanti insieme''. L'Italia, ha spiegato Renzi, ''vivra' in questo semestre un momento molto importante e significativo quale la presentazione del progetto ufficiale di riforme dei mille giorni che partira' il 1 settembre 2014 e terminera' il 28 maggio 2017. Mille giorni in cui il percorso di riforme del sistema fiscale, giudiziario, della P.A., della Costituzione, della legge elettorale, dell'Italia intesa come macchina amministrativa vedra' un grande restyling complessivo, in cui l'Italia potra' fare su di se' un percorso di riforme che e' quello di cui gli italiani sentono l'esigenza e la necessita' e che piu' volte e' stato sollecitato dalle raccomandazioni della Commissione''.

Quanto ai rapporti coi ''colleghi'' teutonici, Renzi ha tenuto a sottolineare: ''Io non ho visto polemiche con politici tedeschi e il comunicato del portavoce del governo di Berlino conferma quello che sappiamo benissimo e cioe' che non c'e' nessuna polemica con il governo tedesco sulla gestione della flessibilita' e della stabilita'''.    ''Noi crediamo - ha aggiunto - che insieme si debbano condividere le regole che ci siamo dati: in Europa c'e' un patto di stabilita' e crescita, non solo di stabilita'. Io ho vinto le elezioni dicendo che il problema non e' la Germania ma l'Italia e che dobbiamo fare riforme a casa nostra''.    Riguardo, invece, a polemiche intercorse con qualche banchiere tedesco, ''credo - ha affermato Renzi - che il compito della Bundesbank non sia quello di partecipare al dibattito politico italiano. Io rispetto il lavoro della Bundesbank, quando vuole parlare con noi e' benvenuta ma il presupposto e' che l'Europa e' dei cittadini e non dei banchieri ne' tedeschi ne' italiani''. E infine il premier ha ribadito: ''Il rapporto che oggi c'e' con la Cancelliera Merkel, nonostante le polemiche che ho letto sui giornali, e' un rapporto ottimo e ho molto apprezzato la presa di posizione di queste ore del governo tedesco''. int

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