martedì 17 gennaio | 12:08
pubblicato il 15/ott/2013 10:36

Riforme: Quagliariello, ineludibili e essenziali per stabilita' Paese

Riforme: Quagliariello, ineludibili e essenziali per stabilita' Paese

(ASCA) - Roma, 15 ott - Il tema delle riforme istituzionali ''e' ineludibile'' specialmente alla luce delle difficolta' che attraversa il nostro Paese rispetto alle altre democrazie occidentali, alle cui cause ''non e' estranea la sua debolezza istituzionale''. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Gaetano Qugliariello nell'informativa alla Camera sul lavoro della commissione dei saggi sulle riforme costituzionali.

''A differenza di altre grandi democrazie occidentali che nel corso degli anni hanno affrontato profondi processi di riforme, il nostro Paese si e' trovato privo di strumenti per decidere, in un quadro internazionale sempre piu' concorrenziale - ha sottolineato Quagliariello -. La commissione ha rinvenuto nell'incapacita' di esprimere nel lungo periodo un indirizzo politico stabile e radicato nel consenso del corpo sociale uno dei principali elementi di criticita', direttamente connesso a un processo di indebolimento dei partiti politici''.

''L'incapacita' di esprimere un quadro politico stabile e' dunque uno dei motivi principali di instabilita' - ha proseguito il ministro -. I partiti, senza i quali un sistema democratico non e' concepibile, sono in difficolta', non sono piu' in grado di elaborare strategie di grande respiro. Negli ultimi 20 anni si e' coltivata l'illusione che bastasse una riforma della legge elettorale, spingendo a formule di alternanaza, ma senza nulla incidere sull'efficienza. Con il risultato che nella seconda Repubblica i governi durano un po' di piu', ma neanche tanto, ma esprimono una minore capacita' esecutiva e di realizzazione che nella prima Repubblica''.

Per Quagliariello dunque solo ''un'adeguata revisione della seconda parte della Costituzione e' condizione necessaria per restituire credibilita' e autorevolezza al corpo politico'', per affrontare ''con successo le sfide che abbiamo davanti e agganziare i segnali di ripresa economica che assai flebili si stanno presentando''. Un fallimento delle riforme, ha concluso Quagliariello ''produrrebbe nuova instabilita' e confermerebbe le anomalie che hanno impedito al nostro Paese di divenire una democrazia dell'alternanza''.

njb

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