domenica 26 febbraio | 09:26
pubblicato il 17/giu/2014 16:36

Riforme: pronti emendamenti relatori, ma Senato dopo intesa politica

Riforme: pronti emendamenti relatori, ma Senato dopo intesa politica

(ASCA) - Roma, 17 giu - Resta ancora in stand by la questione dell'elezione del Senato tra le riforme istituzionali all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato.

Lo conferma il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Luciano Pizzetti conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.

I due relatori del ddl, Anna Finocchiaro del Pd e Roberto Calderoli della Lega Nord, nel tentativo di sfrondare i circa 5 mila emendamenti presentati al provvedimento, hanno presentato giovedi' scorso un pacchetto ''di una ventina di emendamenti condivisi'' al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi e ora si attende il via libera dall'esecutivo per formalizzarli in commissione al Senato - si pensa entro la settimana, come ha suggerito il sottosegretario - e proporli alla discussione tra le forze politiche. ''Con Calderoli abbiamo lavorato tantissimo. Sono convinta che abbiamo fatto un buon lavoro e pensiamo che si possa arrivare al voto in tempi brevi'' ha dichiarato Finocchiaro.

Tra le proposte di modifica pero' mancano ancora quelle relative alla modalita' di elezione del Senato, per cui si attende una verifica di tipo politico. Il quadro sotto questo profilo e' ancora in movimento. Oggi Finocchiaro, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, ha sottolineato la novita' dell'''apertura di Salvini'' e sul fronte interno, evidentemente rivolta ai senatori dissidenti nel frattempo rientrati nei ranghi, non ha esitato a rimarcare come ''la maggioranza dei gruppi e' favorevole'' all'elezione indiretta dei senatori e come ''le Camere alte normalmente siano espressione di secondo grado''. Un'impostazione condivisa, aggiunge, non solo dal Pd, ma da molte forze politiche presenti in Parlamento.

Ma prudenza consiglia di prendersi ancora un po' di tempo, in attesa che il quadro politico complessivo si definisca, appunto. Per il momento la commissione resta ferma in attesa.

Domani, essendoci riunione di giunta del regolamento che dovra' decidere sulla rimozione del senatore Mario Mauro (PI) dalla commissione Affari costituzionali, la seduta di commissione e' stata sconvocate e si passa a giovedi' pomeriggio. Prima della prossima settimana, quando si dovrebbe passare al voto degli emendamenti, tutto resta insomma in sospeso. ''Su funzioni del Senato e titolo V siamo a buon punto - sintetizza il sottosegretario -. Sulla composizione del Senato siemo invece fortemente in arretrato''. njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Errani lascia Pd: ora nuova avventura, ma ci ritroveremo
Sinistra
Lavoro, scuola, ambiente: abito classico per la sinistra ex Pd
Pd
Pd, Rosato: carte bollate? Emiliano si occupi di contenuti
Governo
Napolitano: equilibrio Gentiloni punto fermo da salvaguardare
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech