martedì 17 gennaio | 14:35
pubblicato il 17/giu/2014 17:08

Riforme: pronti emendamenti relatori, ma Senato dopo intesa ... (1upd)

Riforme: pronti emendamenti relatori, ma Senato dopo intesa ... (1upd)

(ASCA) - Roma, 17 giu - Resta ancora in stand by la questione dell'elezione del Senato tra le riforme istituzionali all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo conferma il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Luciano Pizzetti conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.

I due relatori del ddl, Anna Finocchiaro del Pd e Roberto Calderoli della Lega Nord, nel tentativo di sfrondare i circa 5 mila emendamenti presentati al provvedimento, hanno presentato giovedi' scorso un pacchetto ''di una ventina di emendamenti condivisi'' al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi e ora si attende il via libera dall'esecutivo per formalizzarli in commissione al Senato - si pensa entro la settimana, come ha suggerito il sottosegretario - e proporli alla discussione tra le forze politiche. ''Con Calderoli abbiamo lavorato tantissimo. Sono convinta che abbiamo fatto un buon lavoro e pensiamo che si possa arrivare al voto in tempi brevi'' ha dichiarato Finocchiaro.

Tra le proposte di modifica pero' mancano ancora quelle relative alla modalita' di elezione del Senato, per cui si attende una verifica di tipo politico. Il quadro sotto questo profilo e' ancora in movimento. Oggi Finocchiaro, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, ha sottolineato la novita' dell'''apertura di Salvini'' e sul fronte interno, evidentemente rivolta ai senatori dissidenti nel frattempo rientrati nei ranghi, non ha esitato a rimarcare come ''la maggioranza dei gruppi e' favorevole'' all'elezione indiretta dei senatori e come ''le Camere alte normalmente siano espressione di secondo grado''. Un'impostazione condivisa, aggiunge, non solo dal Pd, ma da molte forze politiche presenti in Parlamento.

Ma prudenza consiglia di prendersi ancora un po' di tempo, in attesa che il quadro politico complessivo si definisca, appunto. Per il momento la commissione resta ferma in attesa.

Domani, essendoci riunione di giunta del regolamento che dovra' decidere sulla rimozione del senatore Mario Mauro (PI) dalla commissione Affari costituzionali, la seduta di commissione e' stata sconvocate e si passa a giovedi' pomeriggio. Prima della prossima settimana, quando si dovrebbe passare al voto degli emendamenti, tutto resta insomma in sospeso. ''Su funzioni del Senato e titolo V siamo a buon punto - sintetizza il sottosegretario -. Sulla composizione del Senato siamo invece fortemente in arretrato''. Sul fronte delle condivisioni da registrare l'entusiasmo di Calderoli per la proposta di legge elettorale presentata dal M5S, ''un'ottima legge - sottolinea - tranne alcune fantasie''. In particolare a sollevare molte perplessita' e' il meccanismo delle preferenze negative: ''Si raddoppia il potenziale di voto di scambio e di strumentalizzazioni'' osserva.

Nel frattempo Fi rilancia il presidenzialismo, che delle riforme rappresenta ''un completamento'' come sottolinea il capogruppo Fi in coomissioen Affari costituzionali del Senato. njb

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