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pubblicato il 17/giu/2014 18:01

Riforme: Pisicchio, proposta M5S forse strumentale ma andare a 'vedere'

Riforme: Pisicchio, proposta M5S forse strumentale ma andare a 'vedere'

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 17 giu 2014 - La proposta di riforma elettorale dei grillini presenta stranezze e curiosita', ma ha la sostanza di proporre un cambio di passo, quello dell'adozione di un sistema proporzionale con preferenze.

Certo al fondo di tutto c'e' un problema di credibilita': se Grillo e i grillini facciano sul serio, accettando il confronto parlamentare, o se invece puntino ad una sortita solo per dividere Renzi da Berlusconi e a creare un'area trasversale ai partiti favorevole al proporzionale e potenzialmente contraria a Renzi.

Ad affermarlo e' Pino Pisicchio, presidente del Gruppo misto della Camera dei deputati e vicepresidente di Centro Democratico. Pisicchio, docente di diritto pubblico che in tema di riforma elettorale ha sempre svolto un ruolo di raccordo e mediazione, conclude sottolineando che il dubbio potra' essere sciolto solo andando a verificare le carte di Beppe Grillo.

D - Come valuta la proposta di riforma elettorale proposta dal M5S?.

PISICCHIO - ''Intanto bisogna dire che si muove nel quadrante della riforma proporzionalistica e non in quella maggioritaristica. Certo ha alcune eccentricita'. Passi per il panachage che comunque e' stato gia' applicato in passato nel nostro paese. Abbastanza curioso mi appare il meccanismo volto a mettere insieme i 'punti qualita'' per l'eliminazione dalla gara, cioe' il voto di preferenza negativo che sarebbe comminato ai candidati una volta che raggiungono un certo numero di cancellature. Va detto che anche questa non e' una novita' in assoluto perche' le preferenze negative erano previste nella legge Acerbo. La proposta e' totalmente pervasa, intrisa di curiosita' che andranno sicuramente a finire negli annali delle cose curiose proposte nel Parlamento italiano''.

D- Ma al di la' degli aspetti tecnici, politicamente cosa ne pensa?.

PISICCHIO - ''Rilevo un dato politico che e' poi quello che fa premio: se fosse vera questa scelta, ovvero se non siamo in presenza di una fiction, di una sorta di gioco al massacro che ha sempre contraddistinto le scelte di Beppe Grillo, con autentici colpi di teatro, se -e sottolineo se- fosse seria come proposta, allora ci potrebbe essere una svolta politica notevolissima. Vorrebbe dire che una forza che ha fatto della sua esperienza in Parlamento una sorta di manifesto dell'antagonismo cosiddetto dell'antipolitica, adesso diventerebbe una forza che accetta la grammatica parlamentare, accettando di confrontarsi su temi e cose concrete fino a prevedere anche il voto favorevole.

Non mi sembra una cosa da poco. Vorrebbe dire che Renzi ha compiuto un altro miracolo: dopo la moltiplicazione dei voti per il Pd adesso avrebbe mondato il demone dell'invasato portandolo ad una funzione dialogante. Questo se fosse vero -e continuo a mettere la sottolineatura- sarebbe un grande passo in avanti per la democrazia italiana''.

D - Molti diffidano e pensano che Grillo e i grillini vogliano solo sparigliare. Se cosi' fosse non pensa che la proposta proporzionale sia strumentale perche' pensata per raccogliere consensi trasversali, anche all'interno dello stesso Pd. Insomma la costruzione di un'area che potrebbe contrastare Renzi e la sua riforma?.

PISICCHIO - ''Quando si parla di proporzionale, e' evidente che io, personalmente, non riesco a restare indifferente perche' ritengo sia un riferimento elettorale efficace''.

D - Ma lei ha sempre proposto seriamente il proporzionale, anche nella forma in uso in Germania. I grillini invece potrebbero farlo strumentalmente per un disegno politico...

PISICCHIO - ''Non c'e' dubbio. Io non leggo negativamente il principio proporzionalistico, leggo ovviamente in modo negativo un uso strumentale. Certo il sospetto e' legittimo.

Molti hanno detto che Grillo in questo modo sta tentando di scompaginare il quadro politico, che sta tentando di dividere Renzi da Berlusconi che pure e' stato lo scrittore dell'Italicum. E' probabile che sia cosi', ma potrebbe essere anche la scelta di un linguaggio nuovo, quello del confronto.

Speriamo che sia cosi'. Credo che qualche forma di difficolta' politica i parlamentari del M5S la stiano vivendo: e' frustrante pensare che il proprio ruolo sia solo e sempre di dire No e di erigere cartelli in aula cercando di non fare approvare i provvedimenti di legge. Credo quindi che a questo punto si debba andare a vedere le carte dei grillini, verificare se la proposta e' seria oppure no''.

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