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pubblicato il 04/ago/2014 11:57

Riforme: parte ultima maratona per ok Senato con occhio a Italicum

(ASCA) - Roma, 4 ago 2014 - Si apre oggi la settimana che, secondo la volonta' del governo, portera' all'approvazione del ddl riforme in Senato, l'8 agosto. Liquidato la scorsa settimana l'articolo 2 tra ostruzionismo, utilizzo dello strumento del 'canguro' e bagarre in Aula, si parte oggi pomeriggio, dopo l'esame del decreto P.A., con l'articolo 3 e ancora oltre 3000 emendamenti da affrontare. Numero elevato che potrebbe ridursi nel caso in cui Sel decidesse per il ritiro di alcune richieste di modifica, se si concretizzassero le aperture annunciate dal governo su alcuni temi ritenuti cruciali anche dal partito di Vendola. In una riunione del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, con i relatori del ddl, Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, il governo ha infatti confermato la volonta' di consentire modifiche inerenti i referendum popolari, le leggi di iniziativa popolare, l'immunita' dei senatori e la platea degli elettori del Presidente della Repubblica. Tra i temi caldi, nei 38 articoli ancora da esaminare, ci sara' anche la modifica al titolo V della Costituzione. Le insidie potrebbero celarsi nelle richieste di voto segreto, benche' il governo, battuto in Aula la scorsa settimana in tale circostanza, abbia mostrato di avere la determinatezza per superare anche questi ostacoli. Sullo sfondo delle riforme permane la legge elettorale.

Tra martedi' e giovedi' avra' luogo un nuovo incontro tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, la cui presenza al tavolo delle trattative sulle riforme e' stata definita ''importante''. Un incontro sull'Italicum che preoccupa Ncd, che ora chiede garanzie al Pd sull'alleanza e un riconoscimento del proprio ruolo all'interno della maggioranza, e che non piace nemmeno a parte della 'minoranza' dei democratici'. Renzi ribadisce pero' la sua linea confermando che i numeri per approvare la legge elettorale anche senza Forza italia ci sono, ma motivando come 'passo avanti culturale' la necessita' di fare le riforme tutti ''insieme''.

sgr

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