mercoledì 18 gennaio | 01:29
pubblicato il 28/giu/2012 20:11

Riforme/ Napolitano richiama partiti, Pdl rivendica autonomia

Il Pd si schiera con Colle: parole nette, sagge e inequivocabili

Riforme/ Napolitano richiama partiti, Pdl rivendica autonomia

Roma, 28 giu. (askanews) - Il richiamo a tutto campo lanciato questa mattina dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, volto a sancire la data delle politiche, primavera del 2013, e l'importanza di proseguire nel dialogo per "riforme possibili" allentando le tensioni eccessive degli ultimi giorni, ha turbato i già provati nervi delle forze politiche. I più 'toccati' dalle parole del capo dello Stato sono stati i vertici del Pdl, segretario Angelino Alfano in testa, convinto che la proposta dell'elezione diretta del capo dello Stato rientri "nello spirito di un quadro di riforme potenzialmente condivise". Non solo: Alfano ha rivendicato "l'autonomia del Parlamento", ma ha anche fatto sapere che, "nell'ambito delle riforme costituzionali, qualora il nostro progetto di elezione diretta del presidente della Repubblica da parte dei cittadini non dovesse avere consenso, saremmo pronti a tornare alla bozza originaria". Anche il capogruppo pidiellino alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha rivendicato lo "spazio di manovra" riservato a Camera e Senato su "legge elettorale e riforme". "L'autonoma determinazione dei partiti e la libera dialettica parlamentare - ha detto - non possono essere annullati o eterogestiti attraverso interventi fatti al di fuori della normalità del confronto in Parlamento". D'accordo con lui anche il presidente dei Senato del Pdl, Maurizio Gasparri. "Non sarebbe immaginabile - ha sottolineato parlando delle riforme costituzionali in discussione al Senato - limitare il diritto dei parlamentari di rafforzare i meccanismi di democrazia diretta". In serata, però, il segretareio del Pdl, Angelino Alfano, ha ridimensionato le uscite dei suoi. Chi invece ha apprezzato tout court l'intervento del Colle è stato il Pd. Secondo la capogruppo dei Democratici al Senato, Anna Finocchiaro, "stridono la saggezza e l'equilibrio usati dal presidente della Repubblica nella sua nota di oggi sulle riforme con l'arroganza che Pdl e Lega hanno usato ieri nell'aula di Palazzo Madama e oggi nelle loro dichiarazioni". "Le parole del presidente della Repubblica - ha aggiunto la senatrice - sono oggettive, nette, sagge ed inequivocabili." Stessi toni anche per il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini. "Il pensiero del capo dello Stato è noto e coerente": Napolitano "ha sempre sollecitato i partiti a tenere fede all'impegno solenne assunto durante le consultazioni e cioè quello di occuparsi delle riforme istituzionali in Parlamento, mentre il Governo doveva occuparsi del risanamento". (segue)

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