sabato 21 gennaio | 17:07
pubblicato il 07/lug/2014 21:05

Riforme: Napolitano, no rinvii, confronto non sia inconcludente

(ASCA) - Roma, 7 lug 2014 - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano interviene con una nota nel dibattito sulle riforme costituzionali per auspicare ''una conclusione costruttiva, evitando ulteriori spostamenti in avanti dei tempi di un confronto che non puo' scivolare, come troppe volte e' gia' accaduto, nell'inconcludenza su materie di riforma piu' che mai mature e vitali per lo sviluppo del nostro sistema istituzionale''. ''Leggo dichiarazioni di esponenti politici impegnati in Parlamento nel confronto sui temi di riforma costituzionale che commentano, anche affermando di comprenderlo, il silenzio da me osservato in proposito - si legge nella dichairazione -. Penso che sia stato e sia giusto per il Presidente della Repubblica non pronunciarsi sui termini delle scelte in discussione al Senato per quel che riguarda, in particolare, il superamento del bicameralismo paritario. Ma ho considerato doveroso pronunciarmi fin dall'inizio del mio mandato e al pari di miei predecessori (in particolare il Presidente Scalfaro, al quale succedetti nella Presidenza della Camera) sulla necessita' di procedere a modifiche da tempo ventilate della seconda parte della Costituzione. E tra queste una riforma volta a superare il bicameralismo paritario si e' fatta sempre piu' urgente per le sue ricadute negative sul processo di formazione e approvazione delle leggi''.

Il Capo dello Stato prosegue sottolineando che ''il tema e' stato oggetto di serio esame da parte della Commissione per le Riforme presieduta dall'allora Ministro Quagliariello, dalle cui conclusioni ha tratto stimolo il progetto del governo. Merita apprezzamento l'ampia apertura del dibattito su quest'ultimo punto, notevolmente prolungatosi rispetto agli annunci iniziali ; e merita apprezzamento l'impegno intensissimo dispiegato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, anche attraverso larghe audizioni e sfociato in una ricca messe di emendamenti da parte dei relatori''.

''Senza entrare nel merito - ripeto - di opzioni ancora aperte, e' parte della mia responsabilita' - conclude - auspicare una conclusione costruttiva, evitando ulteriori spostamenti in avanti dei tempi di un confronto che non puo' scivolare, come troppe volte e' gia' accaduto, nell'inconcludenza su materie di riforma piu' che mai mature e vitali per lo sviluppo del nostro sistema istituzionale''.

com-njb

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