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pubblicato il 12/giu/2014 14:41

Riforme: Mineo, Boschi accantoni vanita', noi parte processo innovatore

Riforme: Mineo, Boschi accantoni vanita', noi parte processo innovatore

(ASCA) - Roma, 12 giu 2014 - ''Informiamo il ministro Boschi che noi facciamo parte del processo di riforme e che e' stata lei a privilegiare il suo orgoglio e la sua vanita', perche' dopo 28 ore di dibattito in Senato, con la riforma a portata di mano, con le opposizioni che davano ragione a Matteo Renzi su questioni fondamentali come la fine del bicameralismo, la riduzione dei parlamentari e dei costi, la legge di bilancio solo alla Camera, invece di tener conto di questo e di far fare alla senatrice Anna Finocchiaro una relazione che partisse dal testo Boschi-Renzi migliorandolo in qualche punto, ha chiesto e ottenuto che si tornasse al testo-base''.

E' un fiume in piena il senatore Pd dissidente e epurato dalla prima commissione del Senato, Corradino Mineo, che a Radio Radicale spiega: ''Abbiamo perso le opposizioni, abbiamo dato al senatore della Lega Roberto Calderoli la possibilita' di rappresentare il dibattito parlamentare (e infatti la sua mozione e' stata approvata con il concorso del senatore di Popolari per l'Italia Mario Mauro). E allora chiedo: chi e' che paralizza le riforme? Le riforme vengono paralizzate dall'atteggiamento maldestro e dall'assenza di gioco di squadra di alcuni collaboratori del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Non certo da me e da Vannino Chiti''.

''Noi non abbiamo posto alcun veto - ha detto ancora Mineo - Si trovi anche un solo mio voto che abbia bloccato qualcosa in Aula o in Commissione. Abbiamo solo detto che il testo del governo di riforma del Senato andava migliorato in un punto specifico di grande interesse per i cittadini'', come ad esempio l'elettivita' del Senato.

''Il capogruppo Luigi Zanda non mi ha mai contattato - ha detto ancora Mineo - Vannino Chiti aveva parlato con lui e tutto sembrava possibile, tranne questo epilogo. Noi tredici, che ci siamo autosospesi dal gruppo Pd, abbiamo chiesto un incontro. Ci sara' poi l'assemblea del gruppo martedi', dove decideremo il da farsi. In questo momento l'autosospensione ha un senso, perche' non ci sono piu' le condizioni di fiducia reciproca. Se qualcuno ha sbagliato, questi sono Luigi Zanda e il ministro Boschi''.

com-njb

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