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pubblicato il 19/mar/2014 18:15

Riforme: Maroni, fronte comune Regioni-Anci

(ASCA) - Roma, 19 mar 2014 - ''Si sta discutendo un documento comune, che vede l'adesione delle Regioni e di Anci, cioe' del mondo delle autonomie. E' importante che il mondo delle autonomie e dei territori si presenti unito e compatto e con una proposta condivisa. Questo e' il nostro obiettivo''. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, a margine della Conferenza straordinaria delle Regioni sul tema delle riforme.

''Io ho chiesto - ha proseguito Maroni - che sia un documento piu' ambizioso e contenga richieste piu' significative per le Regioni. Pero' e' importante il metodo.

Se c'e' una proposta unitaria, diventiamo interlocutori obbligati di Governo e Parlamento''. ''A me piace il Senato delle Regioni modello Bundesrat - ha aggiunto Maroni -, dove sono rappresentate le Regioni, con chi le governa e con vincolo di mandato. Una Camera vera delle Regioni''. Su questo tema, ha chiarito Maroni, si sta lavorando a una mediazione. C'e' chi propone di metterci anche i sindaci, anche se, ha spiegato il presidente lombardo, ''le Regioni fanno le leggi, i Comuni no; c'e' una evidente contraddizione. Ci stiamo lavorando. Le cose importanti sono due - ha spiegato ancora il presidente -.

Primo: no alla proposta del Governo di metterci i senatori a vita, non avrebbe senso nel Senato delle Regioni e delle autonomie; secondo: la possibilita', per le Regioni che lo vogliano, di prendere piu' competenze e non avere misure a taglia unica per tutti''.

''La Lombardia - ha proseguito - puo' fare cose che il Molise non puo' o non vuole fare e non deve essere obbligata ad aspettare le altre Regioni. Dopo un negoziato con il Governo, il Governo stesso lascia queste competenze in piu'.

Questo e' un punto che c'e' nelle proposte del Governo, ma in maniera confusa. Ho chiesto di abbreviare e rendere piu' snelle le procedure. Siamo vicini alla conclusione''.

Maroni ha poi parlato di ''modifiche significative'' da apportare alle proposte del Governo. ''E' importante - ha chiarito - che il Governo abbia la consapevolezza che da questa parte non c'e' un fronte diviso. Non ci sono solo tutte le Regioni unite, ma c'e' anche l'Anci, cioe' il mondo delle autonomie. Questa e' una novita' molto importante e molto utile per il dibattito.

Se e' cosi' il Governo non puo' non ascoltarci e non accogliere le nostre proposte''. ''Se no - ha chiosato Maroni - faremo la rivoluzione.

Consegnero' a Renzi - ha concluso il presidente - un dossier sulla Lombardia, per dire quanto siamo virtuosi, quanto poco spendiamo e quanto siamo efficienti. Se Renzi vuole tagliare e recuperare risorse, lo faccia prendendo a modello la Lombardia''.

rus/mau

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