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pubblicato il 12/apr/2013 14:00

Riforme: maggioranza saggi boccia ipotesi semipresidenzialismo

(ASCA) - Roma, 12 apr - ''Il Gruppo di lavoro ha discusso dell'alternativa tra forma di governo parlamentare razionalizzata ed elezione diretta del Presidente della Repubblica secondo il modello semipresidenziale. Si tratta certamente di due forme di governo democratiche, ciascuna delle quali, con i necessari contrappesi istituzionali, puo' assicurare equilibrio tra i poteri e garanzia per i diritti dei cittadini. In modo prevalente (3 componenti a 1), il Gruppo di lavoro ha ritenuto preferibile il regime parlamentare ritenendolo piu' coerente con il complessivo sistema costituzionale, capace di contrastare l'eccesso di personalizzazione della politica, piu' elastico rispetto alla forma di governo semipresidenziale''. E' quanto si legge nella relazione finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali, istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, composto da Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante.

Il governo sempresidenziale, si legge ancora nel testo pubblicato sul sito del Quirinale, ''non prevede infatti una istituzione responsabile della risoluzione della crisi perche' il Presidente della Repubblica e' anche Capo dell'Esecutivo.

L'esperienza italiana, specie quella piu' recente, ha invece dimostrato l'utilita' di un Presidente della Repubblica che, essendo fuori da l conflitto politico, possa esercitare a pieno titolo le preziose funzioni di garante dell'equilibrio costituzionale''.

''Il componente del Gruppo che ha sostenuto l'opzione semipresidenziale, ha invece sottolineato come l'attuale grave crisi del nostro sistema istituzionale richieda una riforma piu' profonda che, proprio grazie all'elezione diretta del Presidente, garantisca una forte legittimazione democratica e, al contempo, un'adeguata capa cita' di decisione. In questa prospettiva - si legge ancora nella relazione di 29 pagine - ha fatto rilevare che, in questa fase della vita politica, l'elezione diretta del Presidente della Repubblica sia piu' efficace nel fronteggiare la crisi di legittimazione della politica, rafforzando la democrazia, coniugando rappresentativita' ed efficienza istituzionale''.

red/vlm

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