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pubblicato il 03/lug/2014 13:44

Riforme: M5S, Pd-FI-LN-Ncd scippano a cittadini potere proporre leggi

(ASCA) - Roma, 3 lug 2014 - ''In Commissione Affari costituzionali del Senato stanno soffocando il potere di iniziativa popolare dei cittadini, stravolgendo principi sacrosanti contenuti nella nostra Carta costituzionale''. Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato, Maurizio Buccarella, commentando l'emendamento appena approvato che innalza da 50.000 a 250.000 le firme necessarie per la presentazione di un disegno di legge d'iniziativa popolare. ''L'emendamento Finocchiaro-Calderoli - denuncia Buccarella - addirittura quintuplica le firme necessarie per presentare una proposta popolare: si tratta di una vera e propria limitazione al potere di iniziativa legislativa che la Costituzione assegna ai cittadini. Ma non e' tutto: da nessuna parte sono stati specificati i tempi entro i quali discutere le leggi popolari. Cio' significa che in barba alle 250mila firme raccolte, non si avrebbe nemmeno la certezza che queste proposte saranno poi discusse dal Parlamento. Un film gia' visto in questi anni con leggi popolari come il nostro ''Parlamento Pulito'' sottoscritta da 350.000 cittadini messa in un cassetto e mai votata dal Parlamento.

Lo stesso triste destino toccato a decine di altre leggi popolari''. Come Movimento 5 Stelle, dice dal canto suo Vito Crimi, membro M5S della commissione Affari Costituzionali, ''ci siamo sempre battuti perche' l'iniziativa legislativa dei cittadini si ampliasse: la nostra proposta prevede 40mila firme e tempi certi di discussione. Qui invece si va nella direzione contraria, e' una presa in giro inaccettabile. In Commissione - aggiunge Crimi - e' stato appena approvato anche un emendamento che introduce in Costituzione la procedura della cosiddetta 'ghigliottina', cioe' la possibilita' per il governo di fermare la discussione di un provvedimento ritenuto essenziale all'attuazione del ''programma di governo'', allo scadere dei 60 giorni dalla sua presentazione, e di mandarlo in Aula cosi' com'e'''. In questo modo, conclude Crimi, ''si svilisce il ruolo del Parlamento, riducendo quella che e' la sua principale funzione, cioe' proporre ed esaminare proposte di legge, per accentrarla nelle mani del governo. Renzi e la sua maggioranza non possono non rendersi conto della gravita' di cio' che sta accadendo''.

com-fdv

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