martedì 21 febbraio | 18:30
pubblicato il 18/lug/2014 18:23

Riforme: M5S a Pd,tempo scaduto. Basta incontri. Voto preferenze (1upd)

+++Su preferenze Renzi ''non deve chiedere permesso a un chicchessia della terza forza politica in Italia guidata da un pregiudicato''+++.

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(ASCA) - Roma, 18 lug 2014 - ''Il M5S era pronto a chiudere ieri. Ci dispiace per il Pd ma non c'e' piu' tempo. Il M5S non se la sente di prendere per il culo i cittadini italiani per un'intera estate''. E' quanto scrivono sul blog di Grillo i componeneti della delegazione M5S, composta da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Vito Petrocelli e Paola Carinelli, che ieri si e' incontrata con la delgazione Pd guidata dal premier, Matteo Renzi per fare il punto sulle riforme e sulla legge elettorale.

''Dopo ben 25 giorni di fitto e intenso rapporto epistolare ci saremmo aspettati che arrivassero al tavolo con idee piu' chiare, una maggiore concretezza e anche piu' preparati - sottolineano i parlamentari pentastellati -.

Malgrado i proclami di rapidita', il succo e' che su quasi tutto si e' preso bradipescamente altro tempo. Renzi parla di 15 giorni ma potrebbe slittare addirittura a settembre. Il M5S era pronto a chiudere ieri''.

Ieri al tavolo si e' ipotizzato un altro appuntamento, spiegano ancora i grillini. ''Al momento si preferisce la ratifica degli attuali punti fin qui negoziati da parte dei nostri iscritti. Saremo pronti a votare la legge elettorale, inclusiva delle preferenze, direttamente in Aula'' precisano.

''Resta comunque la grande soddisfazione per l'apertura e il parere positivo ottenuti sull'introduzione delle preferenze nella legge elettorale che a questo punto diamo per confermati e che voteremo dopo la ratifica della proposta di legge elettorale concordata ad oggi degli iscritti on line'' proseguono gli M5S, ricordando che ''il tema delle preferenze per noi e' fondamentale. Quindi, almeno per questo, grazie a Renzi per aver accolto la proposta di un Parlamento di eletti e non di 'nominati'. Ha mantenuto la sua parola e si spera che la possa mettere in atto''. E concludono con una 'stoccata' rivolta a Berlusconi.

''Non crediamo - sottolineano - che su questo punto il segretario di un partito che ha avuto il 41 e rotti alle ultime elezioni europee debba chiedere il permesso a un chicchessia di Forza Italia, terza forza politica nel Paese destinata all'implosione e guidata da un pregiudicato''.

njb

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