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pubblicato il 12/feb/2014 19:01

Riforme: Lombardia contro abolizione province e ddl Delrio

Riforme: Lombardia contro abolizione province e ddl Delrio

(ASCA) - Milano, 12 feb 2014 - Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi un ordine del giorno in materia di autonomie locali con particolare riferimento al disegno di legge costituzionale ''Abolizione delle province'' e al disegno di legge ordinario ''Disposizioni sulle Citta' metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni'', il cosidetto Dddl Delrio.

Il documento, poi integrato con 4 emendamenti della Lega Nord e un emendamento dei consiglieri Mauro Parolini (NCD) e Pietro Foroni (Lega Nord), in tale quadro, impegna - riferisce una nota - il presidente dell'assemblea, Raffaele Cattaneo, e il presidente della giunta, Roberto Maroni, a ''reclamare un ruolo primario per la Regione nel riordino delle autonomie''.

''Non e' un nuovo centralismo che potra' risolvere i problemi del Paese'', ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, intervenuto oggi nel dibattito dai banchi dei consiglieri. ''Senza piu' alcun livello istituzionale tra il cittadino singolo e lo Stato, senza corpi intermedi, societa' di mezzo, autonomie locali - ha proseguito - ci sara' solo meno liberta' e meno benessere.

La Lombardia ha il dovere di svegliarsi e portare al livello nazionale una proposta articolata di riforma. Siamo chiamati a difendere le Regioni, le autonomie locali e sociali, non per tutelare posti o istituzioni vuote, perche' sono un baluardo per la liberta' e il benessere di tutti'', ha puntualizzato Cattaneo.

L'ordine del giorno in primo luogo chiede un'azione di pressing su Parlamento e Governo affinche' ''alla Regione venga attribuita la facolta' di istituire, sulla base dei principi di sussidiarieta', differenziazione ed adeguatezza, enti di area vasta, attribuendo integralmente alla competenza regionale la disciplina dell'ordinamento di tali enti, ferma restando la necessita' di forme di responsabilizzazione economico-finanziaria e di invarianza della spesa complessiva''.

La seconda richiesta e' relativa alla proliferazione delle Citta' metropolitane - l'emendamento Foroni-Parolini chiede appunto che l'unico ente di questo livello sia quello milanese - per evitare ''rischi di sovrapposizione con le funzioni e le competenze regionali''.

Infine, si chiede che ''sia garantita alle Regioni la piu' ampia e concreta partecipazione al processo di riordino complessivo dell'assetto costituzionale al fine di rendere effettivo il principio di leale collaborazione tra i livelli di governo''. L'ordine del giorno e' stato approvato all'unanimita' con 49 voti a favore da maggioranza e Pd. Movimento 5 Stelle e Patto civico non hanno partecipato al voto.

com-stt/mau/alf

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