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pubblicato il 05/giu/2013 21:26

Riforme: Letta, risultato entro 18 mesi altrimenti trarro' conseguenze

Riforme: Letta, risultato entro 18 mesi altrimenti trarro' conseguenze

(ASCA) - Roma, 5 giu - Il presidente del Consiglio Enrico Letta ribadisce che la tenuta del suo governo e' legata alle riforme istituzionali e che lui stesso si dimettera' se non ci sara' un risultato positivo al termine dei 18 mesi.

''18 mesi - ha puntualizzato Letta - e' il limite rispetto al quale io ho preso un impegno con il Parlamento. Se non ci sara' il risultato definitivo ne trarro' le conseguenze''. Sul ddl costituzionale di domani Letta ha spiegato che si trattera' di istituire il comitato dei 40, al quale verra' fornito una scadenza per il suo lavoro di 3 o 4 mesi all'interno di un iter che nel suo complesso e' quello dei 18 mesi.

Tra i problemi da affrontare, per Letta, vi e' quello del bicameralismo perfetto che allunga tutti i tempi dei procedimenti legislativi e il numero eccessivo dei parlamentari. Per quanto riguarda il presidente della Repubblica il presidente del Consiglio ha ribadito di aver svolto una riflessione sul meccanismo di elezione che coinvolge i votanti con una sostanziale differenza dal passato della Prima Repubblica. ''Ritengo - ha commentato - che una riflessione sia necessaria, ma questo e' un tema sul quale lavoreranno i saggi, il meglio della scienza giuridica''. Analoga posizione ha espresso alla domanda se sia favorevole o meno all'elezione diretta del premier. Se il lavoro di realizzazione della riforma istituzionale andra' in porto, per Letta il governo potra' proseguire per tutta la legislatura. A una domanda su possibili conseguenze dovute alle inchieste giudiziarie di Berlusconi Letta ha ammesso che ''ci possono essere eventi esterni, ma non ho paura di effetti sul governo''. Letta ha quindi sottolineato che ''la magistratura e' autonoma e che fara' le sue scelte, io non ho mai commentato le sentenze e mi fermo qui''. Meri retroscena sono poi state definite da Letta le voci di richieste e condizioni che Berlusconi avrebbe fatto giungere al Quirinale in merito ai suoi processi e alla tenuta del governo.

min/sam/

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