domenica 04 dicembre | 20:04
pubblicato il 14/lug/2014 18:55

Riforme: il testo della lettera del Pd al Movimento 5 Stelle (1 update)

(ASCA) - Roma, 14 lug 2014 - Questo il testo della lettera (a firma ''Alessandra, Debora, Matteo, Roberto''), che il Partito Democratico ha indirizzato oggi ai parlamentari del Movimento Cinque Stelle. Il testo e' disponibile anche sul sito del Pd www.partitodemocratico.it.

''Gentili parlamentari del Movimento Cinque Stelle, abbiamo ricevuto la vostra risposta. Ci sembra molto interessante e vorremmo valutarla per le cose che scrivete qui, non per gli insulti che ogni giorno alcuni di noi subiscono da vostri dirigenti. Vogliamo incoraggiare quella parte di voi che - nel rispetto di un voto contrario all'Esecutivo sulle politiche economiche o sulle sue scelte di governo - ha desiderio di confrontarsi per il bene del Paese sulle regole. Come succede in tutte le democrazie mature. Quindi, noi ci siamo. Senza puntare ad altro che non sia il bene del Paese. Siamo d'accordo nell'incontrarci di nuovo e vi diamo la disponibilita' per le giornate di giovedi' o venerdi'. Va bene presso la Camera dei Deputati, va bene in streaming, fateci sapere.

Rispondendo nel merito sui vostri dieci punti: 1) Scrivete che siete disponibili a un ballottaggio e ci pare che questo argomento sia molto importante. Voi volete assicurare un premio che arrivi al massimo al 52%. Nell'Italicum il massimo e' al 55%. Nella legge elettorale dei sindaci e' il 60%. Come vedete si tratta di discutere delle soglie, ma se accettate il principio per cui un vincitore ci vuole sempre e' un grande passo in avanti. Potrebbe sorgere qui una curiosita' intellettuale: perche' il vostro premio di maggioranza al 52% e' democratico; il nostro dell'Italicum al 55% e' incostituzionale autoritario e antidemocratico; quello dei sindaci al 60% ritorna democratico? Ma sono curiosita' che sicuramente ci chiarirete nel corso del nostro incontro. Il punto fondamentale e' il principio: accettate il fatto che ci sia un vincitore, accettate l'esistenza di un premio di maggioranza. Non sottovalutiamo un passaggio delicato della vostra lettera: noi abbiamo proposto il premio di maggioranza alla coalizione, voi volete lasciarlo solo alla lista vincente. La vostra e' una posizione legittima, che rafforza il bipartitismo a scapito del bipolarismo. Anche tra di noi ci sono molti che vorrebbero dare il premio di maggioranza solo a chi arriva primo, senza obbligo di coalizione. Porremo la vostra legittima considerazione all'attenzione anche degli altri partiti. La presenza di soglie per le formazioni minori e' invece presente in tutti i sistemi sia attraverso previsioni esplicite (in Europa di solito e' il 5%, l'Italicum prevede il 4,5%, la legge sulle Europee il 4%) sia attraverso meccanismi impliciti (come per esempio nel sistema inglese o spagnolo).

2) Il premio di maggioranza e' condizione di governabilita'. Se ci sono solo cinque parlamentari di differenza tra maggioranza e opposizione, la tenuta quotidiana della maggioranza parlamentare dipendera' dal raffreddore degli eletti: non possiamo accettare una maggioranza che sia in balia dell'aspirina (o, se la citazione vi ricorda qualcuno, dal Maalox). Se accadra' che qualcuno cambia schieramento - argomento che notoriamente vi sta molto a cuore visto il dibattito che ha suscitato nella rete tra di voi il tema delle espulsioni - la maggioranza dovra' andare a casa e la volonta' degli elettori sara' frustrata. Ecco perche' vogliamo un premio di maggioranza piu' consistente di un misero 2%. Ma il fatto che abbiate accolto il principio e' una novita' importante. Discuteremo insieme del quantum.

3) Sui collegi prendiamo atto della vostra disponibilita'.

La vostra proposta di legge rischiava di trasformare la scheda elettorale in un lenzuolo. Molto bene cosi'.

4) Sul controllo preventivo studieremo il problema da voi sollevato ma non c'e' dubbio che la legge elettorale per noi vada approvata il prima possibile. Dunque, ragionevolmente, prima dell'entrata in vigore della riforma costituzionale.

Dovendo azzardare dei tempi potremmo dire che entro il 2014 si approva definitivamente la legge elettorale. Nel 2015 definitivamente la riforma costituzionale per poi procedere all'eventuale referendum. Non dipende solo da noi.

5) Sulla riforma del Titolo V ponete una serie di considerazioni molto tecniche che saranno affrontate nel dibattito in Aula di queste ore. Ci pare di vedere che gli elementi su cui siamo d'accordo siano superiori rispetto alle questioni tecniche su cui ponete dubbi che potrebbero essere fugati di queste ore. Sulla sanita' ci piacerebbe un tavolo condiviso anche alla luce dell'imminente discussione sul Patto per la Salute. Ma abbiamo capito che voi siate d'accordo nel modificare il Titolo V, dando piu' chiarezza di funzioni e meno poteri alle Regioni. Abbiamo capito male? 6) Sulle indennita' pare che ci siamo, a prescindere dal tono polemico della risposta.

7) Sul CNEL non ha senso scorporarlo dal resto delle riforme perche' l'intervento ha una sua logica unitaria. Ci auguriamo che almeno su questo votiate a favore della nostra proposta. Scorporare oggi significa rinviare: chi ce lo fa fare visto che siamo gia' in aula?. 8) Sul Senato siamo d'accordo e anche questo ci pare un fatto non scontato e positivo.

9)Ci pare che l'unico punto di discussione sul Senato verta sul fatto che da parte vostra emerga la richiesta di scegliere i 74 consiglieri regionali che siederanno anche in Senato con l'elezione di primo livello anziche' con l'elezione di secondo livello. Come voi sapete l'elezione di secondo livello e' il sistema che funziona negli altri Paesi europei che non hanno un bicameralismo perfetto. Ci pare che su questo tema si registri l'unico punto di dissenso di una riforma costituzionale di oltre quaranta articoli. Che sara' anche un attentato alla democrazia e l'ennesima dimostrazione dell'autoritarismo del premier, ma rischia di vedervi d'accordo su quasi tutti i punti.

10) La vostra posizione sull'immunita' e' molto seria.

Siamo pronti a discuterne, anche con gli altri partiti. Come sapete noi non guardiamo in faccia a nessuno e abbiamo votato per l'arresto anche di nostri colleghi. Voi ci assicurate che per qualsiasi procedimento gia' in corso contro parlamentari del Movimento Cinque Stelle rinuncerete all'immunita'? Per noi e' molto importante capire se su questo tema fate sul serio o no. Ci vediamo in settimana, buon lavoro''.

com-fdv

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Riforme
Referendum, Viminale assicura: matite copiative sono indelebili
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari