giovedì 19 gennaio | 20:49
pubblicato il 04/lug/2014 20:45

Riforme: Guerini, ok dibattito Pd ma non sia per frenare

(ASCA) - Roma, 4 lug 2014 - All'interno del Pd ''si e' gia' piu' volte svolto un ampio e approfondito dibattito sui temi che riguardano sia il nuovo Senato sia la riforma della legge elettorale e un'ampia maggioranza ha indicato la strada''.

Ora il dibattito ''sta proseguendo nei lavori parlamentari in Parlamento ma solo ''per mettere a punto dettagli significativi''. E certamente ''non deve diventare l'occasione per frenare'' il percorso riformatore che ''e' decisivo per migliorare la qualita' e l'efficienza delle nostre istituzioni e per confermare la credibilita' che l'Italia si sta sempre piu' conquistando in Europa''. Lo afferma il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini, interpellato a proposito delle divergenze interne al partito sulla partita delle riforme e della legge elettorale.

Guerini assicura: ''Tutto il Partito democratico, forte dello straordinario consenso ricevuto dai cittadini, e' e sara' impegnato per raggiungere l'obiettivo in tempi certi e secondo le linee approvate dai suoi organismi dirigenti''.

Perche' nel Pd ''abbiamo la volonta' di concludere il percorso sul Senato secondo i principi fondamentali che stanno alla base della proposta e del lavoro compiuto in Commissione Affari costituzionali del Senato e subito dopo proseguire con la discussione sulla legge elettorale che e' gia' stata approvata dalla Camera''.

Nel merito, Guerini cita un esempio concreto, che sembra una risposta ai tilievi di Pierluigi Bersani sul combinato disposto tra riforma istituzionale e Italicum: ''Quando si affronta una riforma importante degli assetti costituzionali, e' giusto e doveroso riflettere sugli equilibri istituzionali e sulle garanzie, ma non si devono confondere i piani e inserire nella discussione obiezioni non attinenti, come il modo in cui vengono scelti i parlamentari, questione che riguarda il rapporto tra cittadini ed eletti e non tanto gli equilibri tra le diverse istituzioni''. Da questo punto di vista ''l'impostazione dell'Italicum tiene ovviamente conto dei rilievi che la Corte costituzionale ha sollevato sulla precedente legge elettorale''.

Insomma, conclude il vice segretario del Pd, ''il percorso delle riforme e' tracciato, adesso si tratta di portarlo a termine''.

pol/tmn

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