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pubblicato il 19/giu/2014 17:28

Riforme: Grillo a Renzi, M5S pronto a trattare. Ci stai o no? (1 update)

(ASCA) - Roma, 19 giu 2014 - ''Diciamo fin da ora ai cittadini italiani che non c'e' alcuna preclusione da parte del MoVimento 5 Stelle ad affrontare anche un tavolo di trattative sulle riforme costituzionali. Vogliamo lavorarci in modo rapido e responsabile, non c'e' da parte nostra nessuna intenzione di ritardare il processo''. Lo afferma Beppe Grillo sul suo blog in un post dal titolo 'La casta non ci sta', aggiungendo che ''noi pensiamo di potere dare un contributo fondamentale alle riforme costituzionali e alla legge elettorale. Il voto di preferenza, il taglio ai costi della politica e il dimezzamento del numero dei parlamentari sono solo alcuni dei punti che mettiamo sul tavolo ignorati finora. Renzi, ci stai o no?''.

''Siamo in un Paese in cui la disoccupazione giovanile e' salita al 46% - dice Grillo - e la lotta alla corruzione ci costa circa 60 miliardi l'anno. Qual e' la causa? Una classe politica eletta in modo incostituzionale, con una legge elettorale che ha limitato fortemente la scelta dei propri eletti da parte dei cittadini. Per rinnovare la classe politica - ribadisce il leader di M5S - noi abbiamo pronta una legge elettorale, che garantisce le preferenze ed esclude gli impresentabili. Da giorni chiediamo di portarla al tavolo di trattativa con il Governo''. Proprio in queste ore, rileva Grillo, ''c'e' stata un'improvvisa accelerazione da parte del PD che ha definito blindato l'accordo con Berlusconi sulle riforme, lo stesso giorno in cui Berlusconi affermava che non c'e' l'accordo sulla riforma del Senato, rilanciando addirittura il presidenzialismo. Il Movimento 5 Stelle - sottolinea - ha offerto la disponibilita' a sedersi a un tavolo di trattative ad un Governo che ha sempre detto di non avere altra scelta che Berlusconi''.

A detta di Renzi, continua il comico genovese, la riforma elettorale ''avrebbe dovuto essere pronta a gennaio e la riforma del Senato ai primi di giugno.

Dal momento che entrambe le riforme sono ancora ferme al palo (l'Italicum dovra' essere modificato al Senato e sul Senato l'accordo non esiste), non si usi il pretesto della tempistica per non rispondere alla nostra proposta''.

com-fdv

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