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pubblicato il 11/lug/2013 12:25

Riforme: Grasso ricorda Fanfani, bicameralismo elemento di forza

Riforme: Grasso ricorda Fanfani, bicameralismo elemento di forza

(ASCA) - Roma, 11 lug - ''Fanfani fu sempre convinto che il bicameralismo costituisce una garanzia della democraticita' del sistema di governo ed un elemento di forza, e non di debolezza, dell'istituzione parlamentare, perche' consente al Parlamento di far fronte con maggior efficacia alla grande responsabilita' di rappresentare la societa' per dare qualita' democratica all'agire dello Stato nel nuovo orizzonte aperto dalla terza rivoluzione industriale''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo alla presentazione dei diari di Amintore Fanfani (1943-1963) a Palazzo Giustiniani.

''Credo che per adempiere a questa responsabilita', come Fanfani afferma nella Conferenza tenuta a Ginevra il 15 gennaio 1945, la politica debba davvero essere l'arte del bene comune, tanto nella quotidianita' quanto nella straordinarieta' delle scelte'' ha aggiunto Grasso.

Per il presidente del Senato ''Fanfani guarda con lungimiranza ben al di la' del presente'' anche in altri campi. ''La profonda lungimiranza della riflessione di Fanfani si mostra anche nell'autorevole contributo da lui dato al dibattito sulle riforme istituzionali - ha osservato Grasso -. Nel 1988 Fanfani sottolinea, in largo anticipo sui tanti successivi profeti delle nuove forme di comunicazione, che i Costituenti vollero definire un sistema di democrazia rappresentativa arricchito da un'importante fisionomia partecipativa. Afferma inoltre, piu' di venti anni fa, che le innovazioni tecnologiche avrebbero potuto conferire nuova vitalita' alla partecipazione dei cittadini alla vita democratica, determinando una maggiore apertura dei soggetti politici ed istituzionali alle loro proposte''.

Ancora, sul fronte regolamentare ''all'epoca del varo dei Regolamenti parlamentari del 1971, se proviamo a leggerli non solo con gli occhi del passato, ma anche con quelli del futuro (pensando, ad esempio, al Trattato di Lisbona del 2007), allora l'arco di quel ventennio si restringe e l'interrogativo che Fanfani nel 1992 pone alla classe politica puo' trovare una prima risposta proprio nel legato piu' importante dei Regolamenti del 1971, nella centralita' della democrazia parlamentare quale insieme di procedimenti per l'integrazione democratica del pluralismo e per la legittimazione degli assetti di governo''.

njb

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