martedì 17 gennaio | 19:05
pubblicato il 27/dic/2013 15:36

Riforme: Forza Italia a sindaci, via dalle citta' metropolitane

(ASCA) - Roma, 27 dic - ''Il gruppo parlamentare di Forza Italia della Camera dei deputati ha inoltrato in data odierna un appello, a firma del presidente Renato Brunetta e dell'onorevole Paolo Russo, a tutti i sindaci dei comuni delle aree metropolitane istituite dal disegno di legge del ministro Delrio, approvato in prima lettura alla Camera lo scorso sabato 21 dicembre e attualmente all'esame del Senato''. E' quanto si legge in un comunicato di Forza Italia, nel quale si ribadisce ''l'assoluta contrarieta' all'impostazione voluta dal governo Letta per il riordino delle province e l'istituzione delle citta' metropolitane, in quanto viziata da evidenti profili di incostituzionalita', che il gruppo ha avuto modo di rilevare e denunciare nel corso dell'esame parlamentare''. ''Ci si riferisce in particolare - prosegue il testo - alla norma che, se approvata senza modifiche, affidera', dal 1 luglio 2014, la guida e il governo delle ''Citta' Metropolitane'' (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Bari, Reggio Calabria piu' quelle eventuali di Salerno, Brescia e Bergamo e quelle delle regioni a Statuto Speciale Palermo, Messina, Catania e Cagliari), formate da tutti i comuni dell'attuale territorio provinciale, al Sindaco del comune capoluogo (a meno che, entro il 30 settembre 2014, un terzo dei Comuni e/o della popolazione rappresentata deliberino di uscirne)''.

''E' vero che il ddl Delrio dispone che lo Statuto possa prevedere l'elezione diretta del Sindaco Metropolitano, ma solo a determinate condizioni, ponendo tanti ostacoli tali da produrne l'impraticabilita', e rendendo di fatto coincidente, sine die, la carica di sindaco del comune capoluogo con quella di sindaco metropolitano. E' quindi evidente la disparita' di trattamento che verrebbe a crearsi tra un cittadino elettore residente nel comune capoluogo dell'area metropolitana e il cittadino elettore residente negli altri comuni, perche' i cittadini elettori del comune capoluogo avranno di fatto la possibilita' di esprimere la propria preferenza elettorale anche per il sindaco della citta' metropolitana: possibilita' che e' del tutto preclusa ai cittadini elettori degli altri comuni dell'area metropolitana''.

com-sgr/mau

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