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pubblicato il 11/lug/2013 17:58

Riforme: Finocchiaro, stop fibrillazioni, fatti piu' testardi parole

Riforme: Finocchiaro, stop fibrillazioni, fatti piu' testardi parole

(ASCA) - Roma, 11 lug - Le fibrillazioni nella maggioranza ad opera del Pdl alla vigilia del via libera del Senato al ddl costituzionale per l'istituzione del comitato dei 42 sulle riforme istituzionali ''sono completamente rientrate, a conferma che i fatti sono piu' testardi delle parole''. Lo afferma e lo sottolinea la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro, conversando con i giornalisti dopo il voto positivo dell'Aula.

''Do' un giudizio molto positivo del dibattito in commissione e in Aula'' aggiunge, non nascondendo che a questo punto ''il ddl credo sara' calendarizzato in Aula dalla Camera a partire dal 29 luglio. Se lo approvano senza modifiche, e' andata. Dopo la pausa richiesta di 3 mesi, dopo l'estate si potra' procedere alla seconda lettura dei due rami del Parlamento''.

Finocchiaro non cela la soddisfazione per l'approvazione dei 4 emendamenti a sua firma, in qualita' di relatore del provvedimento, che delimitano i poteri del comitato dei 42 ai titoli I, II, III e V, ''escludendo il IV sulla giustizia che non si tocca''. Emendamenti che, rimarca, ''sono frutto del sentimento maggioritario, ma a questo punto direi unitario, in commissione''.

La senatrice Pd insiste poi a sottolineare l'approfondito dibattito avvenuto in commissione. ''Molte proposte di modifica a firma Sel e M5S non sono state accolte perche' strettamente legate a due aspetti sostanziali. Penso all'analisi della necessita' di procedere alle riforme costituzionali, non sentita in particolare da Sel, per cui alcuni emendamenti a loro firma, negando questa esigenza sono stati necessariamente non accolti. E penso al dibattito prevalentemente in casa M5S sulla possibilita' di una democrazia rappresentantiva alternativa a quella come noi la conosciamo. Anche qui molti emendamenti M5S non sono stati accolti perche' prevedevano forme di democrazia non prevista dalla Costituzione. Dico questo perche' non vorrei che si banalizzasse il lavoro svolto, riducendo il tutto al dibattito tra maggioranza e opposizione. Non e' un caso - conclude Finocchiaro - che la Lega Nord, quale forza riformatrice, abbia votato questo testo''.

njb

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