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pubblicato il 14/lug/2014 12:10

Riforme: Finocchiaro, la piu' significativa di storia repubblicana

(ASCA) - Roma, 14 lug 2014 - La riforma del Senato e del titolo V della Costituzione rappresenta ''la piu' significativa dall'inizio della storia repubblicana per quello che riguarda il Parlamento''. Lo ha sottolineato nel corso della sua relazione in Aula del Senato, la realttrice del provvedimento, Anna Finocchiaro (Pd) ad avvio dell'esame assembleare del provvedimento.

''Molte volte mi sono interrogata su quale fosse lo spirito giusto per affrontare quest'opera e per compiere il dovere di collocare coerentemente e pienamente nella tradizione costituzionale repubblicana e, al contempo, introdurre innovazione positiva, utile a ridare slancio all'agire dell'istituzione parlamentare'' ha osservato Finocchiaro. ''Partivamo dall'esigenza di puntare sulla efficacia e prontezza della decisione politica, e sulla differenziazione dei compiti delle due Camere per adeguarli ai bisogni di un Paese molto cambiato: in ragione dell'appartenenza all'Unione e del conseguente rilievo assunto, per l'ordinamento italiano, dalla normazione comunitaria nelle sue diverse fonti; per il ruolo, anche legislativo, assunto dalle Regioni; per il peso istituzionale e politico dei Comuni - ha proseguito - . Coglievamo la necessita' di rispondere alla domanda di strumenti di democrazia diretta che cosi' significativamente sale dal Paese, ed anche alla positiva domanda di controllo e verifica dell'agire dei poteri, a cominciare da quello del Governo. Sapevamo di dover mantenere integro il sistema di garanzie che e' proprio della nostra tradizione costituzionale, anche a fronte della concorrente necessita' di assicurare all'Italia governi stabili e duraturi''. ''Grande conforto - ha continuato al senatrice del Pd - mi e' personalmente venuto dalla rilettura degli atti della Costituente. Vi ho trovato gli stessi affanni, talvolta gli stessi conflitti che attraversano la nostra discussione, identiche suggestioni e la consapevolezza di molti (che pure votarono affermativamente) che il sistema bicamerale perfetto fosse - nelle condizioni date - una transazione. Adopero il termine non a caso. Ho ritrovato in un intervento dell'onorevole Perassi la citazione di Carlo Cattaneo che definisce appunto la legge ''una transazione''. Laddove cio' significhi non tradimento della ragione di una delle parti, ma componimento di essa con le altre''.

njb

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