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pubblicato il 09/lug/2013 11:45

Riforme: Finocchiaro, Comitato garantisce centralita' Parlamento

Riforme: Finocchiaro, Comitato garantisce centralita' Parlamento

(ASCA) - Roma, 9 lug - ''So bene che preoccupazioni, anche legittime, hanno accompagnato, all'inizio di questo percorso, il Ddl che stiamo discutendo. Si parlava di comitato misto, fatto di parlamentari e non, e di strade piu' tortuose. Io credo che il testo che abbiamo discusso in commissione Affari costituzionali e che ora arriva in aula, grazie alla discussione fatta e alle modifiche apportate, garantisca che la centralita' del Parlamento, secondo quanto previsto dall'articolo 138 della nostra Costituzione, non e' toccata ma, anzi, salvaguardata. Con questo testo il Parlamento e' il soggetto delle riforme istituzionali''. Cosi' Anna Finocchiaro, Presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama e relatrice del Ddl che istituisce il Comitato per le riforme istituzionali, si e' espressa in aula durante la sua relazione. ''Da questo punto di vista il dibattito in commissione e' stato molto utile. Anche perche' ci ha permesso di garantire quella composizione paritetica del Comitato, tra Camera e Senato, che grazie alla legge elettorale non era garantita dai rapporti di forza all'interno dei due rami del Parlamento. E questo vale anche per la garanzia di rappresentativita' riconosciuta ai piccoli gruppi e alle minoranze. E il lavoro del Comitato, secondo quanto stabilisce il testo del Ddl, garantira' anche tempi stringenti al percorso riformatore. Certo, non scadenze capestro. Ma la scelta che questo testo compie - ha continuato la senatrice del Pd - ha un evidente significato politico: aver stabilito una tempistica dimostra la volonta' e la determinazione del Parlamento di portare a compimento la riforma delle nostre istituzioni''. ''E l'aver delimitato con molta precisione e senza ombra di dubbi le competenze del comitato, che si occupera' di forma di stato, forma di governo e di bicameralismo (e delle parti degli altri titoli della seconda parte della nostra Costituzione strettamente legati e conseguenti alle modifiche apportate), aiuta il nostro lavoro evitando incursioni e rischi che qualcuno aveva paventato rispetto a temi quali la giustizia e la magistratura che non sono toccati dalla nostra attivita'''. ''Ed e' altrettanto chiaro, grazie agli emendamenti presentati in commissione, che il Comitato si occupa solo della legge elettorale 'conseguente' alle modifiche della forma di governo che verranno apportate e che quindi sono intatte le prerogative del Parlamento e delle commissioni competenti che, per via ordinaria, possono, anzi voglio dire 'devono', cancellare gli obbrobri del Porcellum, per evitare il rischio che, nel caso si dovesse andare malauguratamente a votare in tempi brevi, si voti ancora con una legge che nessuno vuole. Mi sembra - ha concluso la Finocchiaro - che si sia fatto un buon lavoro e resto convinta che il percorso delle riforme ora possa essere piu' facile''. com/vlm

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