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pubblicato il 28/lug/2014 16:32

Riforme: domattina l'incontro tra Renzi e Berlusconi. Malumori al Senato

(ASCA) - Roma, 28 lug 2014 - L'incontro tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi per fare il punto sulle riforme, e' previsto al momento per domani mattina a Palazzo Chigi. Lo confermano fonti parlamentari. Oggi al Senato e' una giornata ricca di malumori e tensioni. Forza Italia non ha gradito l'iniziativa del premier di inviare una lettera ai senatori della maggioranza, specie prima di affrontare le questioni sollevate e le aperture ipotizzate con l'alleato azzurro. Ma anche all'opposizione la situazione appare tesa. Alle 16 e' stata annunciata una riunione dei senatori 'dissidenti', capitanata da Mario Mauro (PI) e rivolta al fronte trasversale dei non allineati, mentre da Sel e' evidente l'irritazione per non aver ricevuto alcun aggancio da parte dell'esecutivo o dal Pd nel corso dello scorso fine settimana. ''Non si e' fatto sentire nessuno'' osserva la capogruppo, Loredana De Petris, confermando la linea dura sul non ritiro degli emendamenti. Si attende dunque che in Aula si ponga la fiducia sul ddl cultura-turismo, per riprendere subito, fin da oggi, il percorso delle riforme. Con gli occhi puntati sull'emendamento Candiani (Ln), che dovrebbe essere esaminato nella giornata di domani. La proposta di modifica riguarda il numero dei deputati anche alla luce delle minoranze linguisitiche, e non potendo tecnicamente essere votato per parti separate, applicando il cosiddetto canguro, rappresenta la prima grossa insidia alla tenuta dell'impianto di riforma Boschi. Tornando alla lettera di Renzi, questa e' al centro di un piccolo mistero. Indirizzata ai senatori della maggioranza, in realta' non si sa bene chi l'abbia ricevuta, neppure tra i renziani di piu' incrollabile fede. Quanto appare sempre piu' probabile, con l'avanzare delle ore, e' che Renzi l'abbia diffusa dapprima tra le agenzie di stampa (''In questo modo vuole aumentare la pressione'' osserva qualche senatore) per aumentare l'effetto mediatico. Subito dopo e' apparsa sul sito del Pd, ma molto meno nelle caselle mail dei senatori interessati. Al massimo, ipotizza con amarezza qualche senatore della maggioranza, ''l'avra' inviata dopo ai capigruppo''. njb/mau

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