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pubblicato il 05/giu/2013 16:24

Riforme: deputati Pd presentano proposta legge... (1 update)

(ASCA) - Roma, 5 giu - ''Vogliamo dare all'Italia un coerente impianto presidenzialista, costruito con adeguati pesi e contrappesi, vuol dire fare uscire la democrazia italiana dal pantano attuale e ridare dignita', consenso e credibilita' alle istituzioni democratiche''. Con queste parole e' stata presentata stamane a Montecitorio la proposta di legge avanzata da alcuni esponenti del Pd per la trasformazione del sistema politico istituzionale, dalla forma di governo parlamentare alla forma di governo presidenziale o semi-presidenziale sul modello francese. Ad illustrarla sono stati, fra gli altri, i deputati Pd Vinicio Peluffo, Andrea Martella, Dario Nardella, Roberto Giachetti e Antonio Misiani, insieme a un collega di Scelta Civica, Andrea Romano, che ha sottolineato l'interesse di alcuni esponenti del suo partito per questa riforma. La proposta conta di 11 articoli e prevede appunto l'elezione diretta del Capo dello Stato ''a suffragio universale e diretto a maggioranza assoluta dei votanti.

Qualora nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza e' previsto il ballottaggio. Inoltre per il candidato perdente e' assicurato un seggio alla Camera dei Deputati. La proposta di riforma prevede poi l'abbassamento da 50 a 35 anni dell'eta' minima necessaria per poter essere candidato al Colle. La durata del mandato passa a 5 anni ed il Presidente puo' essere rieletto una sola volta. Alla luce di queste novita', il Capo dello Stato non sarebbe piu' 'uomo al disopra delle partio' e dunque perderebbe la presidenza del Csm che, in questo modo, sarebbe chiamato ad eleggere il presidente fra i componenti designati dal Parlamento. Per Martella, ''la proposta di legge costituzionale camminera' insieme ad una riforma della legge elettorale per introdurre il doppio turno di collegio per rafforzare il bipolarismo.

Partiremo subito con la raccolta firme dentro e fuori il Pd''.

Accanto a questo, l'articolo 11 della proposta dei deputati Pd prevede che ''la prima elezione del Presidente della Repubblica'' con il nuovo sistema avvenga ''entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Entro dieci giorni da tale data il presidente della Camera dei deputati procede alla convocazione dei comizi elettorali''. Inoltre ''il Parlamento in carica alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e' comunque sciolto di diritto il giorno dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica''.

Qualora la proposta dovesse diventare legge, ''le successive elezioni per la Camera e per il Senato sono indette dal Presidente della Repubblica entro cinque giorni dal suo giuramento e devono aver luogo entro i successivi settanta giorni''.

brm/vlm

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