martedì 24 gennaio | 00:04
pubblicato il 09/lug/2014 12:17

Riforme: depositato emendamento su proporzionalita' Senato (2upd)

+++Criteri ripartizione stabiliti da legge costituzionale in proporzione a popolazione+++.

.

(ASCA) - Roma, 9 lug 2014 - E' stato depositato in commissione Affari costituzionali l'emendmento dei relatori al ddl sulle riforme che introduce, cosi' come richiesto da Fi, il criterio di proporzionalita' nell'assegnazione dei seggi senatoriali.

''I seggi - si legge nella proposta di modifica - sono attribuiti con sistema proporzionale sulla base dei criteri stabiliti con legge costituzionale, tenuto conto della composizione di ciascun consiglio regionale. Nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due''.

Inoltre ''la ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti''.

Ne consegue, nel dettaglio, che ''per l'elezione del Senato della Repubblica, nei Consigli regionali ogni consigliere puo' votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri regionali e da un sindaco, collegati ad altrettanti candidati supplenti''.

Al fine dell'assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati ''si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi assegnati e si ottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati''. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l'ordine di presentazione nella lista dei candidati e i seggi residui alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parita' di resti, il seggio e' assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, ecco un'altra novita', ''puo' essere esercitata l'opzione per l'elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere regionale, nell'ambito dei seggi spettanti, secondo le modalita' stabilite dalla legge''.

Le medesime disposizioni si applicano per i consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

L'emendamento conferma in 100 il numero complessivo dei senatori - di cui 5 di nomina presidenziale -, che verranno scelti all'interno dei consigli regionali e tra i sindaci.

njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nega tensione Renzi-Gentiloni su Agcom:non c'è inciucio con Fi
Conti pubblici
Berlusconi: nuova manovra? Rimasti conti da pagare di Renzi
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Salvini: Consulta deve consentire di andare a elezioni a maggio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4