domenica 11 dicembre | 05:46
pubblicato il 09/lug/2014 12:03

Riforme: depositato emendamento su proporzionalita' Senato (1upd)

+++Criteri ripartizione stabiliti da legge costituzionale in proporzione a popolazione+++.

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(ASCA) - Roma, 9 lug 2014 - E' stato depositato in commissione Affari costituzionali l'emendmento al ddl sulle riforme che introduce, cosi' come riciesto da Fi, il criterio diproporzionalita' nell'assegnazione dei seggi senatoriali.

''I seggi - si legge nella proposta di modifica - sono attribuiti con sistema proporzionale sulla base dei criteri stabiliti con legge costituzionale, tenuto conto della composizione di ciascun consiglio regionale. Nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due''.

Inoltre ''la ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti''.

Ne consegue, nel dettaglio, che ''per l'elezione del Senato della Repubblica, nei Consigli regionali ogni consigliere puo' votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri regionali e da un sindaco, collegati ad altrettanti candidati supplenti''.

Al fine dell'assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati ''si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi assegnati e si ottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati''. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l'ordine di presentazione nella lista dei candidati e i seggi residui alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parita' di resti, il seggio e' assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, ecco un'altra novita', ''puo' essere esercitata l'opzione per l'elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere regionale, nell'ambito dei seggi spettanti, secondo le modalita' stabilite dalla legge''.

Le medesime disposizioni si applicano per i consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

njb

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