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pubblicato il 24/lug/2014 14:11

Riforme: Cuperlo, discussione su nodi essenziali

(ASCA) - Roma, 24 lug 2014 - Il deputato del Pd, Gianni Cuperlo, leader di Sinistradem, interviene nel dibattito sulle riforme con un post su Facebook. Di seguito le 10 osservazione del parlamentare democratico. 1. Passare dal bicameralismo attuale a una sola camera che vota la fiducia al governo e la legge di bilancio dello Stato e' una riforma matura.

2. Scrivere una nuova legge elettorale dopo il fallimento e la bocciatura del 'Porcellum' e' una necessita' inderogabile della nostra democrazia.

3. La riforma della Costituzione e varo di una nuova legge per l'elezione dei deputati dovrebbe aiutare l'Italia a guadagnare fiducia per uscire dalla crisi peggiore della sua storia recente.

4. Ottomila emendamenti di fatto bloccano la possibilita' delle riforme.

5. E' sacrosanto che mettendo mano alla Costituzione si possa e si debba sviluppare un confronto ''alto'' e ampio, con l'ascolto di ogni parte. 6. Poi naturalmente esiste l'etica della responsabilita' verso il Parlamento e la democrazia, e da questo punto di vista sarebbe saggia una manifestazione di buona volonta' da parte di tutti. La strada e' individuare gli snodi essenziali e strategici della riforma, concentrare su quelli la discussione e gli emendamenti dell'Aula, trasmettendo anche con la scelta delle priorita', l' urgenza e il significato della riforma.

7. La scelta di un Senato non elettivo e' compatibile con l'ordinamento di una Repubblica parlamentare. E' decisivo, invece, trovare nel Senato il contrappeso, sul piano dei controlli e delle garanzie, di un sistema monocamerale accompagnato da una legge elettorale maggioritaria.

8. In questa logica e' doveroso introdurre tutte le migliorie alla riforma in discussione che vanno nella direzione di rendere piu' solido l'assetto del nuovo sistema: dall'estensione della platea dei ''grandi elettori' del Presidente della Repubblica (da allargare ai parlamentari europei) a una riduzione del numero delle firme richieste per l'indizione dei referendum.

9. E' un errore grave immaginare, a regime, un modello nel quale a un Senato non elettivo si accompagna una Camera con i deputati ancora una volta ''nominati' dalle segreterie dei partiti.

10. Per evitare questa ferita e' fondamentale tenere bene in vista il legame strettissimo tra il pedale della riforma costituzionale e quello della nuova legge elettorale, in particolare nei tre punti che esigono delle modifiche, soglie, liste bloccate e l'equilibrio di genere nella rappresentanza.

com-njb

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