martedì 17 gennaio | 10:05
pubblicato il 30/lug/2013 16:10

Riforme: Camera, iter abbastanza tranquillo per ddl Comitato dei 42

Riforme: Camera, iter abbastanza tranquillo per ddl Comitato dei 42

(ASCA) - Roma, 30 lug - Clima tranquillo -c'e' perfino chi si sbilancia usando il termine di serenita'- quello della Commissione Affari Costituzionali della Camera dove e' in corso l'esame della legge costituzionale che istituisce il comitato per le riforme, ribattezzato il Comitato dei 42.

Si tratta del disegno di legge proveniente dal Senato che lo ha approvato in prima lettura.

Lo schieramento politico ripete quello che gia' si era creato al Senato con un largo consenso e con l'opposizione prevalentemente del M5S, ma anche di Sel anche se in forma piu' morbida.

Attualmente si stanno esaminando gli emendamenti all'art.1, presentati dai ''grillini''. Comunque non ci sono segni di ostruzionismo e l'iter, si fa osservare da parte di esponenti di maggioranza, e' in un svolgimento normale, anche se con qualche momento di discussione piu' accesa.

Domani sono previste due sedute, una al mattino e una al pomeriggio. Visto l'orientamento dovrebbero essere rispettati i tempi per l'approdo del ddl in Aula giovedi' per la discussione generale. Al termine l'esame riprendera' a settembre, come concordato nell'ultima Conferenza dei capigruppo.

Nonostante la profonda diversita' di opinioni a confronto, ''il dialogo -commenta Renato Balduzzi di Scelta Civica- e' serio ed entra nel merito''. Da parte della maggioranza ''e' stato ribadito che non c'e' nessun golpe'' e che ''la differenza non e' data tra chi pensa di mettere le mani sulla costituzione e chi vuole difenderla nella sua integrita', ma con chi vuole facilitare e rendere piu' agevole una modifica della Costituzione e chi no''. In questo quadro Balduzzi ha spiegato che il M5S ''con i suoi interventi provoca un po'''.

Tesi respinta dai ''grillini'', in particolare da Federica Dieni che insiste su una ''violazione della Costituzione'' perche' si vuole cambiarla con un ''procedimento diverso da quello previsto dall'art.138''. Per quanto riguarda l'iter dell'esame la Dieni ha detto che nella Commissione ''e' emersa chiara la tendenza a non far passare nessun emendamento. Si vuole approvare il testo cosi' com'e' arrivato dal Senato''.

All'obiezione che il Comitato anche se istituito con legge costituzionale e' pur sempre un comitato referente e che l'approvazione spetta alle aule parlamentari in doppia lettura come previsto proprio dall'art.138 e sottoposto a referendum, la Dieni ha risposto ''noi la pensiamo in modo diverso'' e poi tutto e' ''finalizzato a introdurre il semipresidenzialismo a cui noi siamo contrari''.

Prende atto della situazione senza drammatizzazioni il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello che alla domanda se tutto sommato si proceda tranquillamente, ha risposto: ''Diciamo che si procede''.

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